“Il biologico in Europa 2016” di IFOAM UE (EN)

20/04/2016
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La domanda di alimenti biologici in Europa ha visto un altro anno record di crescita nel 2014, ma la produzione non si muove alla stessa velocità, e uno sforzo maggiore a livello politico è necessario, secondo la nuova pubblicazione dell’ IFOAM EU " Organic in Europe: Prospects and Developments 2016", lanciata in occasione del 10° Congresso Europeo del Biologico, svoltosi in Olanda. Il documento fornisce fatti e cifre sulle più recenti tendenze dell’agricoltura  e del mercato in tutta Europa, con particolare attenzione ai 28 Stati membri dell'Unione europea, ed ai  paesi candidati e potenziali candidati, ed ai membri dell'Associazione europea di libero scambio. I trend di crescita evidenziano l'importanza di utilizzare la PAC e le altre politiche agroalimentari per creare un ambiente più positivo in cui agricoltori e aziende alimentari si sentano sicuri per  prendere decisioni di investimento significative.  Senza questi investimenti, l'Europa non sarà in grado di soddisfare la crescente domanda di alimenti biologici da parte dei consumatori europei. Nel l’evidenziare le ultime tendenze del bio  in tutta Europa, la ricerca mostra che nella sola Unione europea il mercato biologico è cresciuto nel 2014 del  7,4%,  un tasso piuttosto elevato, mentre le vendite al dettaglio hanno raggiunto il valore di 24 miliardi di euro. Tuttavia, l'aumento della superficie agricola biologica nell'UE ha rallentato (è cresciuta di appena l'1,1%), mentre  il numero di produttori è diminuito del 0,2%. Riflettendo sugli squilibri attuali tra  produzione e domanda in Europa, e come tali lacune debbano essere chiuse, gli autori individuano  la necessità di sviluppare chiare strategie settoriali , tra cui un maggiore  sostegno alle filiere corte e il miglioramento dell'accuratezza nella raccolta dei dati di  mercato. E tutti i responsabili politici europei, a livello  nazionale e regionale ,hanno un ruolo da svolgere nel creare queste nuove premesse, anche perché il movimento del biologico europeo vuole un mercato che non sia più solo di nicchia, e propone per il 2030 che la superficie europea dedicata all’agricoltura biologica raggiunga il 50%.

La pubblicazione, che rientra nel contesto del progetto ‘Boosting organic: making the CAP effective’,  cofinanziato dalla Commissione europea, è stata realizzata in collaborazione tra i ricercatori del FiBL, dell’Università Politecnica delle Marche (Ancona, Italia) e dell’associazione tedesca dei produttori biologici Naturland.

La pubblicazione si può scaricare QUI

Fonte: IFOAM EU

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