“Il business biologico cresce a due cifre”, di Massimo Agostini.

05/09/2011
Rassegna stampa

Il biologico è considerato ancora un settore di nicchia, ma continua a crescere: in base ai dati diffusi dal Sinab, il metodo biologico nel 2010 in Italia ha interessato una superficie di poco inferiore a un milione 114mila ettari (1.113.742, +0,6% rispetto all’anno precedente). A livello regionale, la Sicilia è capofila con quasi 226mila ettari. Le aziende coinvolte in questa pratica, sempre nel 2009, sono risultate nel complesso 47.663, in leggera flessione (-1,7%). Anche se a un calo di quelle che fanno unicamente produzione (-4,4%), si contrappone un aumento di quelle che trasformano (+7,1%) e un incremento ancora più consistente (+22%) delle aziende che producono e trasformano. Ciò a conferma di una sempre maggiore specializzazione degli operatori. La tendenza trova conferma nelle scelte della 23esima edizione del Sana, che si svolgerà a Bologna dall’8 all’11 settembre. Il neo-presidente, Duccio Campagnoli, dice che “l’obiettivo è evolvere in una rassegna di operatori professionali per la cosmetica e l’alimentare biologico”. L’interesse per questi prodotti è confermato anche dai numeri sui consumi. Nel 2010 gli acquisti delle famiglie (dati Ismea) sono cresciuti dell’11,6%, a fronte di un calo per l’alimentare nel complesso, dell’1,6%. E anche nei primi quattro mesi di quest’anno la spesa per il biologico è aumentata dell’11,5%, con un picco del 22,7% nell’area del Nord-est. Ulteriori margini di crescita sono ipotizzabili attraverso più mirate politiche di promozione.

“Il Sole 24 Ore”, 3 settembre 2011, p. 26.

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