“Ismea, il bio non conosce crisi: crescono a due cifre gli acquisti nei primi 9 mesi del 2010”.

22/11/2010
Rassegna stampa

Il biologico incontra sempre più il favore dei consumatori italiani. Lo rileva l’Ismea nella nota mensile di mercato dedicata ai prodotti bio, da cui emerge una crescita dell’11% della spesa domestica nei primi nove mesi del 2010. Ciò contrasta con l’andamento stagnante dei consumi di alimenti e bevande convenzionali. Andando nel dettaglio, per l’ortofrutta fresca e trasformata la crescita, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, è stata del 4%; i derivati dei cereali segnano un incremento del 15-20%. Più contenuto (+9,5%) l’aumento per le paste di semola bio, mentre arretrano del 17% circa gli acquisti di riso. A contribuire alla crescita dei prodotti biologici sono stati, in questi primi nove mesi, anche l’olio extravergine bio (+20% la spesa) e le uova (+7,5% su base annua). Il comparto lattiero caseario segna complessivamente un +10,4%. Tra i diversi canali di vendita crescono a due cifre le vendite negli ipermercati (+21,7%), mentre i supermercati hanno accusato una battuta d’arresto dell’1%. A livello territoriale, i maggiori aumenti si riscontrano nelle regioni del Sud+Sicilia (+25,3%) e nel Nord Est (+15,4%), ma crescono anche il Nord Ovest (+9,7%) e il Centro+Sardegna (+3,3%). Il consumo di prodotti biologici al Nord incide sugli acquisti totali del 70%.

ISMEA; 16 novembre 2010, www.ismea.it.

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