“Le grandi colture bio nell’UE”: una pubblicazione di “Agence Bio” (EN)

25/11/2019
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L’Agence Bio, agenzia francese per la promozione e lo sviluppo del biologico, ha dato alle stampe una interessante pubblicazione che permette di situare la produzione francese nel suo contesto europeo. Nel 2017 oltre 6,6 milioni di ettari di seminativi nel mondo sono stati coltivati biologicamente (con un aumento dell'8,4% rispetto al 2016, e 71,3% rispetto al 2012): quasi 4,5 milioni di ettari di cereali, 1,2 milioni di ettari di colture oleaginose e 952.000 ha di proteaginose e leguminose.

La percentuale di seminativi in biologico a livello mondiale è rimasta molto modesta nel 2017:  0,6% per i cereali, 0,5% per le oleaginose e 1,2% per le proteaginose e leguminose. Nel 2017, la Cina è stata il principale produttore di seminativi biologici (con l’Italia al secondo posto per i cereali, le proteaginose e leguminose, e l’India per le oleaginose).

A livello mondiale,  sempre nel 2017, la quota delle superfici di seminativi in conversione al biologico non è stata trascurabile: quasi il 20% per i cereali e il gruppo proteaginose-leguminose e oltre il 17% per le oleaginose. Il gruppo grano (grano tenero, farro e grano duro) ha rappresentato quasi un terzo dei cereali coltivati biologicamente nel mondo, e i semi di soia più di un terzo delle oleaginose (non esistono informazioni dettagliate in Eurostat relative alla proteaginose e leguminose). Nel 2018, il raccolto di cereali nell’Europa occidentale è stato profondamente influenzato dalle condizioni climatiche, soprattutto in Francia, Svezia, Finlandia e Germania. In un certo numero di paesi, nonostante un aumento delle superfici, la produzione è aumentata poco a causa di basse rese.

La mancanza di cereali in diversi paesi e gli alti prezzi dei cereali biologici hanno portato a notevoli conversioni nei principali paesi produttori di cereali al di fuori dell'Unione europea, soprattutto in Ucraina e Kazakistan. I cereali biologici prodotti in questi paesi sono soprattutto destinati all’esportazione in Europa. D’altro canto gli Stati Uniti (con oltre 281.000 ha coltivati a cereali biologici nel 2017), primo mercato bio al mondo, importano sempre più cereali e i semi di soia biologici perché le loro necessità, in particolare per l'alimentazione degli animali, aumentano più rapidamente della loro produzione di cereali.

La pubblicazione “Les grandes culture bio dans l’Ue” si può scaricare QUI

Fonte: Agence Bio

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