Alternative ai pesticidi chimici: 24 istituti di ricerca europei avviano un’ambiziosa roadmap (EN)

25/02/2020
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E’ sempre più forte la domanda da parte delle autorità pubbliche, dei professionisti dell'agricoltura e della società in generale, in tutta Europa, per una ricerca comune che acceleri la transizione agro-ecologica. Per affrontare una sfida di tale portata, 24 istituti di ricerca di 16 paesi europei (per l’Italia: l’Alma Mater Studiorum di Bologna, il CNR, e la Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna di Pisa) hanno firmato la dichiarazione congiunta di intenti "Verso un'agricoltura senza pesticidi chimici", dichiarazione che mira a ripensare il modo in cui viene condotta la ricerca e a sviluppare nuove strategie comuni di ricerca e sperimentazione, non solo a livello nazionale, ma in tutto il continente. Promotori di questo nuovo approccio l'Istituto francese INRAE (Institut National de la Recherche Agronomique) e le sue controparti tedesche ZALF (Leibniz-Zentrum für Agrarlandschaftsforschung ) e JKI (Julius Kühn-Institut), che hanno riunito la comunità di ricerca europea attorno a questa ambiziosa visione di un'agricoltura priva di pesticidi chimici. La dichiarazione, formalizzata il 23 febbraio al Salone internazionale dell'agricoltura di Parigi, con il sostegno dei ministri francesi incaricati dell'agricoltura e della ricerca, alla presenza di Amelie de Montchalin, il segretario di Stato francese degli affari dell'UE, istituisce di fatto un'alleanza europea per la ricerca, con l'obiettivo di costruire una tabella di marcia scientifica che sarà presto presentata alla Commissione europea, come contributo al Green Deal europeo.

Maggiori informazioni sull'accordo QUI

Fonte: INRAE/RIRAB

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