Ancora nel Lazio un nuovo biodistretto: quello delle Colline e dei Castelli Romani

09/03/2020
News

In un incontro presso l’orto botanico di Roma Tor Vergata i rappresentanti delle amministrazioni locali, dei produttori, dei consumatori e delle maggiori associazioni nazionali hanno avviato il percorso per costituire il comitato promotore del nuovo biodistretto delle Colline e dei Castelli Romani. Un biodistretto che, per la sua importanza, potrebbe diventare un punto di riferimento per il movimento nazionale ed internazionale anche alla luce del fatto che Roma è il Comune agricolo più grande d’Europa e quasi due terzi del suo territorio (80.000 ettari su 128.000) sono agricoli o inseriti nelle aree protette.  Dar vita a un biodistretto non significa solo la conversione delle coltivazioni agricole al modello biologico, ma anche la promozione del territorio in tutti i suoi aspetti mettendo insieme le risorse naturali, culturali, produttive per valorizzarlo con politiche locali orientate alla salvaguardia dell’ambiente, delle tradizioni e dei saperi locali.

Nel Lazio è già conosciuta l’esperienza dei mercati contadini di Roma, Castelli Romani e Città metropolitana, in grado di coinvolgere negli anni migliaia di consumatori e centinaia di produttori, creando un volano per uno sviluppo alternativo, sostenibile ed ecocompatibile e valorizzando al contempo le risorse del territorio. Il prossimo passo sarà portare avanti, sotto la regia degli enti d’area vasta (Parco dei Castelli Romani e Comunità montana), iniziative a livello territoriale per l’allargamento del Comitato promotore a tutte le amministrazioni comunali interessate.

Fonte: Cambia la Terra 

Parole chiave: