Coltivare talenti: in Umbria un progetto di bio-agricoltura sociale per i giovani più vulnerabili

10/03/2021
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“Coltivare Talenti” è un progetto per giovani in condizioni di vulnerabilità o esposti al rischio di esclusione, da formare e avviare al lavoro agricolo e alla costruzione di una cooperativa di bioagricoltura sociale di inserimento lavorativo. Ha una durata di due anni durante i quali si alternano laboratori esperienziali di cinque mesi, in cui circa 8 partecipanti per laboratorio lavorano in campo con un tecnico di riferimento selezionato da “Fondazione Opere Pie”, agronomi AIAB e operatori della cooperativa sociale ‘Frontiera Lavoro’, per formarsi e apprendere la tecnica colturale del metodo biologico nella produzione di ortaggi.
Il progetto è finanziato dal FSE e FESR 2019/20 della Regione ed è realizzato in partenariato con ATS da: Frontiera lavoro, capofila; AIAB Umbria, a cui è affidata la parte tecnico agronomica in campo; e la “Fondazione Opere Pie Riunite di Perugia”, ente filantropico che ha messo a disposizione terreni e impianti.
I partecipanti ai laboratori provengono prevalentemente da comunità terapeutiche di recupero o educative e da segnalazioni dei diversi servizi socio-sanitari territoriali.
La finalità principale è quella di orientare ragazze e ragazzi privi di occupazione al lavoro agricolo. Anche per questo al termine di ogni laboratorio, vengono individuati quei soggetti che hanno dimostrato interesse e capacità. Questi resteranno con i colleghi del turno successivo, sostenuti da una borsa di studio erogata, fuori progetto, dalla Fondazione Opere Pie Riunite di Perugia, per partecipare direttamente alla costituzione di una start-up imprenditoriale per la gestione di una cooperativa sociale agricola di tipo B.
Per tutta la durata del progetto, le produzioni non possono creare profitto e infatti sono utilizzate per la promozione dell’iniziativa futura, attività prevista nel progetto e gestita da AIAB Umbria o donati con apposita convenzione alla Caritas di Perugia e al Comitato “Perugia Solidale”, entrambi impegnate nel sostegno alle famiglie in difficoltà. Si crea così una interessante sinergia tra ragazzi in condizione di vulnerabilità sociale che aiutano famiglie in difficoltà.
Oltre all’attività di campo gli utenti sono stati coinvolti in attività formative, attualmente a distanza, come per esempio il corso di base sulla sicurezza e hanno visitato aziende biologiche socie AIAB sia orticole sia con altro indirizzo, anche per conoscere un possibile punto di arrivo.
Non appena sarà possibile i ragazzi inviteranno le famiglie della zona, i soci consumatori di AIAB Umbria e chiunque altro lo voglia, a venire a fare la spesa in campo, per spiegare e condividere la loro esperienza e vedere riconosciuto il proprio talento.

Fonte: AIAB