Il bio come motore di progresso e sostenibilità, di Ilaria Pertot

28/12/2020
Rassegna stampa

Ilaria Pertot, professore ordinario di Patologia vegetale all’Università di Trento e direttrice dal 2017 del Centro Agricoltura Alimenti Ambiente, nato da un’iniziativa congiunta con la Fondazione Edmund Mach, ha scritto per il CCPB un articolo sulle sfide del biologico e il suo contributo all'innovazione in agricoltura, dove introduce anche il progetto E poi (www.epoi.eu), un grande esercizio di di crowd foresight and writing sul futuro, in cui è possibile contribuire a disegnare il proprio futuro. La Pertot parla delle sfide alimentari che aspettano il mondo dove la popolazione è ancora in tumultuosa crescita, in cui la priorità non è solo quella di produrre sufficienti quantità di cibo, ma anche di produrlo riducendo le emissioni di gas serra ed inquinanti, proteggendo nel contempo le risorse naturali come acqua suolo, aria, acqua e biodiversità. Un quadro in cui emerge chiaramente il contributo che l’agricoltura biologica può dare a tutto il settore agricolo, anche  convenzionale. Attraverso la descrizione delle innovazioni portate dal bio, l’autrice evidenzia come l’agricoltura biologica non sia un ritorno al passato o un affidamento al potere risolutorio della natura, come alcuni erroneamente propongono, ma un settore che guarda alla conoscenza e al progresso, con il chiaro l’obbiettivo della sostenibilità nel lungo periodo dell’intero sistema.

L’articolo completo si può scaricare QUI

Fonte: CCPB