L'Agricoltura Biologica per lo sviluppo territoriale - L'esperienza dei distretti biologici (EN)

04/11/2019
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Dopo uno studio durato quattro anni (2016-2019) è uscita la pubblicazione finale del CREA sui distretti biologici, realizzata nell’ambito del Programma Rete Rurale Nazionale 2014-20, Piano di azione biennale 2017-18, Scheda progetto 5.2 “CREA PB”.

I distretti biologici rappresentano una nuova forma di auto-organizzazione dei territori, in cui una pluralità di soggetti differenti, sia pubblici che privati, è chiamata a contribuire allo sviluppo locale, partendo dai valori dell'agricoltura biologica. A partire dal 2009, anno dell'Istituzione del primo Bio-distretto nella zona del Cilento, il loro numero è andato via via aumentando, trascinato non solo dalle ottime performance economiche dell'agricoltura biologica, sempre più considerata come  una scelta strategica per le filiere agroalimentari locali, ma anche ( e soprattutto) dalla consapevolezza che i valori di sostenibilità ambientale, equità sociale e trasparenza debbano essere centrali in ogni discorso sullo sviluppo locale.
I tempi sono quindi maturi per tentare una prima valutazione di queste esperienze e individuarne i tratti comuni, al fine di sistematizzarle e ottenere indicazioni di carattere generale per il loro successivo sviluppo, che possano essere applicate ad altri territori e forniscano indicazioni per le politiche.
Il rapporto "distretti biologici e sviluppo locale", presentando l'indagine condotta su alcuni Bio-distretti AIAB, si propone di fornire un primo contributo al dibattito che si sta sviluppando attorno ai distretti biologici e alla loro capacità di diventare soggetti di sviluppo locale.

La pubblicazione si può scaricare QUI

Fonte: CREA

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