Poco, buono e locale: la biodiversità salva l’agricoltura alpina, di Veronica Ulivieri

20/01/2020
Rassegna stampa

In un articolo uscito sul sito della “Scuola ambulante di agricoltura sostenibile” Veronica Ulivieri intervista Anna Giorgi, docente di Biologia Vegetale e Animale e direttrice dell’ Università della Montagna di Edolo (BS), la quale spiega cosa si può fare per salvare un’agricoltura alpina sempre più indifficoltà.  Si parla di produzioni biologiche, come quelle in Valle Aurina, al confine tra Alto Adige e Austria, dove gli agricoltori hanno creato un marchio proprio, Ahrntal Natur, che contraddistingue produzioni locali molto particolari, dalla melata di bosco ai caprini di malga, varietà rare di patate, e poi di recupero di specie rare sia vegetali che animali, restauro di terrazzamenti, Presidi Slow Food, fino al progetto “Alimenti ritrovati” di Ecor, una delle principali società di distribuzione del biologico in Italia.

L’articolo si può scaricare QUI

Fonte: Scuola Ambulante di Agricoltura Sostenibile