Progetto Inversion, Innovazioni agroecologiche per la resilienza e la sostenibilità della zootecnia di montagna

22/09/2020
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E’ un progetto che nasce dalla consapevolezza che la sopravvivenza della zootecnia di montagna necessita di un’inversione di rotta basata sull’applicazione di un modello di sviluppo sostenibile adatto al contesto montano alpino. Intende migliorare la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle aziende agro-zootecniche montane nel territorio delle Giudicarie Esteriori (Provincia di Trento) mediante lo sviluppo di innovazioni tecniche e socio-economiche basate sui principi dell’agroecologia. INVERSION, infatti, propone delle soluzioni su base agro-ecologica che mirino ad ottimizzare la gestione dell’allevamento, l’efficienza energetica e a ridurre l’impatto ambientale attraverso un uso più razionale ed efficiente delle risorse locali.

Il progetto è stato approvato e finanziato con il contributo della Provincia Autonoma di Trento nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, programma che definisce gli interventi cofinanziati da FEARS, Stato e PAT in tema di agricoltura, foreste, ambiente e sviluppo rurale. Il progetto rientra nella Misura 16 “Cooperazione”, Operazione 16.1.1 “Gruppi Operativi nell’ambito dei PEI”. I gruppi operativi nell’ambito dei PEI (Partenariato Europeo dell’Innovazione) supportano nuove forme di cooperazione tra agricoltori, realtà di ricerca, associazioni e altri stakeholders ed incentivano soluzioni innovative con ricadute concrete nella pratica (nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agroalimentare e forestale).

Nel Gruppo Operativo Agroecologia per il Trentino collaborano diverse realtà:

– alcune aziende agricole delle Giudicarie Esteriori (Azienda Agricola Cattafesta Maurizio e Lorenzo; Azienda Agricola Maso Pisoni; Azienda Agricola Agrilife di Moira Donati; Azienda Agricola Cargos; Azienda Agricola Misonet di Cherotti Oscar);

– il mondo della ricerca (Gruppo di Agroecologia, Istituto di Scienze della Vita, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa; Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sede di Firenze);

– i consulenti (Francesca Pisseri, medico veterinario);

– un’associazione di promozione del territorio (Associazione Ecomuseo della Judicaria dalle Dolomiti al Garda).

L’obiettivo di questo lavoro sperimentale condiviso è sviluppare un modello innovativo di zootecnia montana in grado di rispondere alle esigenze di conservazione del territorio e della sua funzionalità, di tutela della biodiversità, di benessere animale e di sostenibilità socio-economica delle aziende agro-zootecniche. Per fare questo saranno sperimentate e sviluppate delle innovazioni tecniche e socio-economiche basate sui principi dell’agroecologia che permettano di migliorare la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle aziende agro-zootecniche montane, contribuendo al raggiungimento della Priorità 4 del Programma di Sviluppo Rurale 2014-20 “Preservazione, ripristino e valorizzazione degli ecosistemi”.

Il progetto pubblicherà presto un manuale sull’agricoltura e l’allevamento biologici di montagna.

Per saperne di più, LINK al progetto

Fonte: Inversion

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