Puntare sull’agricoltura bio per riprogettare l’Italia

15/03/2021
Rassegna stampa

Un articolo pubblicato da “Cambia la Terra” riporta la notizia di un documento redatto assieme ad un gruppo di esperti in ambiente e salute da Gianni Tamino, professore emerito di biologia generale all’Università di Padova, in cui si sottolineano le gravi carenze del PNRR-Piano nazionale di ripresa e resilienza, e in cui si chiede invece che il Piano “ci faccia uscire dalla catastrofe attuale, eviti quelle prevedibili per il futuro e punti sui co-benefici per il clima e la salute derivanti dalle azioni che riducono l’inquinamento”. Perché i cambiamenti climatici e l’inquinamento del pianeta rappresentano una seria minaccia per il mantenimento degli ecosistemi e della biodiversità. Per Tamino, le misure previste dal Pnrr per il settore agricoltura non sono sufficienti: si parla molto genericamente di un’agricoltura più sostenibile ma “non si coglie come l’agricoltura industriale e gli allevamenti intesivi incidano sul cambiamento climatico, depauperando il terreno della materia organica e accentuando l’effetto serra”.

Il professore indica nell’agricoltura biologica il perno del cambiamento in chiave ecologica per la mitigazione del cambiamento climatico, parlando del “circolo vizioso tra semi ibridi e prodotti agrochimici, che rendono gli agricoltori dipendenti dalle multinazionali intaccando il loro reddito”, citando anche esempi. Il sistema produttivo biologico, invece, mostra una crescente resilienza, considerato che la diversificazione contribuisce a stabilizzare i redditi delle aziende e a ridurre i rischi derivanti dalle pressioni esterne.

L’articolo completo si può scaricare QUI 

Fonte: Cambia la Terra