Sondaggio Winenews-Vinitaly – “Vini bio, mania pronta a scoppiare: 82% dei wine lover ha aumentato i consumi”, di Emma Lucherini (EN)

17/03/2014
Rassegna stampa

Quella per i vini bio, passati in pochi anni da ristretta nicchia di mercato a prodotti di tendenza, è una mania che sembra proprio “sull’orlo” di scoppiare: l’82% degli eno-appassionati ha aumentato i consumi di vino biologico nei soli ultimi 3 anni, nel calo generale del consumo enoico che non si arresta. L’identikit del “bio-addicted”? Stappa una bottiglia a settimana, per acquistarla spende in media sui 15 euro, la compra direttamente dal produttore e la sceglie perché rispetta l’ambiente. Ecco la fotografia scattata da un sondaggio di www.winenews.it  e Vinitaly (www.vinitaly.com), appuntamento enologico di livello internazionale, a cui hanno risposto 1.256 “enonauti”, appassionati già fidelizzati al mondo del vino e del web. La “marcia” in più? Il logo europeo con la foglia verde, introdotto dall’Unione Europea, che il 98% dei wine lover ritiene utile per riconoscere un vino biologico. Gli eno-appassionati bio-addicted sono sempre più “fidelizzati” al mondo del biologico, tanto che l’82% dichiara di aver aumentato il proprio consumo di vino bio negli ultimi 3 anni.  Una percentuale che conferma il fermento e il sempre maggior interesse nei confronti dei prodotti bio (+8,8% i consumi in Italia nel primo semestre 2013, per un giro d’affari di oltre 3 miliardi di euro e più di 1 miliardo di fatturato export l’anno, di cui il Belpaese è n. 1 in Europa. Ma perché i wine lover sono sempre più bio? Nella lista delle motivazioni che spingono l’eno-appassionato ad acquistare un vino biologico piuttosto di uno convenzionale troviamo al n. 1 “perché rispetta l’ambiente” (84%), al n. 2 perché “è un bene di consumo più sicuro perché più controllato” (12,5%) e, scendendo all’ultimo gradino del podio, perché “fa meno male alla salute” (3,5%).
Il tema della sicurezza e della garanzia certificata è in effetti molto sentito, tanto che il 98% degli amanti dei vini biologici pensa che sia stata molto utile l’introduzione, dal 2012, anche per il vino del logo europeo che certifica la produzione bio in Europa, decisa dal regolamento Ue, che ha esteso le regole per la certificazione non solo all’uva ma anche alla produzione in cantina.  Quest’anno anche al Vinitaly, che si terrà a Verona dal 6 al 9 aprile, ci sarà lo spazio dedicato ai vini bio - Vinitaly-bio - un salone specializzato e riservato ai vini biologici certificati con l’obiettivo di valorizzare le produzioni enologiche che seguono le norme del regolamento Ue, e che si unisce, nel panorama bio di Vinitaly 2014, a “Vivit - Vigne Vignaioli Terroir”, la vetrina esclusiva dei vini artigianali.

 

“Wine News”, 14 marzo 2014, http://www.winenews.it

 

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