Studio BÖLN: “Percezione degli agricoltori biologici nella comunità di paese”

06/11/2020
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BÖLN, il programma tedesco per l'agricoltura biologica e altre forme di agricoltura sostenibile ha promosso uno studio che ha esaminato per la prima volta quanto positivamente gli agricoltori biologici si sentano accettati e integrati nel loro paese ed a chi chiedano consiglio per la loro attività.

In passato, i pionieri dell'agricoltura biologica spesso non venivano accettati e, nel peggiore dei casi, venivano persino attaccati dai loro colleghi convenzionali vicini. Ma da allora, l'immagine dell'agricoltura biologica è cambiata in modo significativo: oggi la maggior parte degli agricoltori biologici si sente accettata e ben integrata nella comunità del paese in cui vive anche se spesso, a causa del modo di fare impresa, sono ancora percepiti come "diversi". Questi e altri risultati provengono dallo studio "Agricoltura biologica nell'area sociale del villaggio" condotto dall'Università di Kassel e finanziato dal BÖLN. Il team di ricerca ha intervistato direttamente otto agricoltori biologici con diverse strutture agricole provenienti da regioni della Germania con diverse percentuali di presenza di agricoltura biologica, e sono inoltre stati intervistati online altri 630 agricoltori biologici.

Le interviste dirette e l'ampio sondaggio online mostrano che l'agricoltura convenzionale è ancora quella considerata "normale", mentre quella biologica è ancora percepita come diversa. Tuttavia, gli agricoltori biologici non si sentono rifiutati a causa del loro modo di fare impresa. Molti agricoltori biologici hanno intensi contatti sociali nel paese in cui vivono e ricevono, tra le altre cose, sostegno emotivo e aiuto pratico. Per poter ricevere ancora più consigli e scambiare esperienze, vorrebbero la creazione di reti di collegamento con gli altri “colleghi” sul territorio, ma anche più incoraggiamento e apprezzamento da parte dei membri della famiglia.

Coloro che partecipano attivamente alla vita del paese e sono ben collegati in rete tendono a servire da modello per altri agricoltori e possono incoraggiarli meglio nella loro intenzione di convertirsi. I ricercatori ne concludono che delle reti comuni di collegamento efficienti possono rivelarsi un mezzo utile di sostegno reciproco e possono anche ridurre la distanza tra agricoltori biologici e convenzionali.

Inoltre, gli intervistati si sono occupati di una varietà di argomenti: cambiamento strutturale agricolo, successione agricola e problemi ecologici come la morte degli insetti. Hanno anche criticato l’assenza di un vero controllo e di un servizio di consulenza tecnico per la gestione delle aziende agricole.

Lo studio si può scaricare a questo LINK

Fonte: BÖLN

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