Svizzera: anche qui è bio-boom

17/04/2018
News

Nuovo significativo incremento del biologico in Svizzera e Liechtenstein nel 2017: alla fine dell’anno, erano 6.423 le aziende agricole certificate  secondo gli standard di Bio Suisse, 279 in più rispetto al 2016. La SAU biologica ha raggiunto il record del 14,4%,  ed anche i prodotti alimentari bio hanno raggiunto il fatturato record di oltre 2,7 miliardi di franchi (2016: 2,5 miliardi di franchi), con una quota di mercato del 9%. La crescita maggiore è stata nella Svizzera francese.

Aumenta anche la “diversità” dei prodotti biologici, mentre fatturato e quote di mercato sono aumentate per tutte le categorie di prodotti. La quota di mercato più elevata, come negli anni precedenti, riguarda le uova con quasi il 27%. Le verdure rimangono al secondo posto con il 23%, seguite dal pane fresco con il 22%. I prodotti che producono il fatturato più elevato sono però i latticini e il formaggio, seguiti da verdure, insalate e patate, e poi da carne e pesce. Questi buoni risultati mostrano che i prodotti biologici sono sempre più apprezzati e che hanno ancora un forte potenziale di sviluppo.

Anche il numero di trasformatori aumenta continuamente assieme allo sviluppo di nuovi prodotti.  I trasformatori sono saliti a 923 nel 2017 (885 nel 2016). Il numero di richieste di licenze per nuovi prodotti ha raggiunto quota 2.186 (1.701 nel 2016) e nuovi attori commerciali come il commercio all'ingrosso o online svolgono un ruolo sempre più importante per il mercato biologico.

BioSuisse ha lanciato una strategia a lungo termine denominata “Avanti 2025”, con l’obiettivo di giungere a coprire il 25% della SAU svizzera in biologico e il 15% del mercato dei prodotti alimentari.

Come pioniere in termini di sostenibilità, Bio Suisse vuole fare un passo avanti, e ha fatto misurare la sostenibilità di 185 fattorie bio secondo l'analisi “SMART” sviluppata da FiBL, l’istituto perla ricerca in agricoltura biologica. Per la prima volta, Bio Suisse ottiene così  una banca dati sulla situazione attuale e sul potenziale delle sue aziende agricole nel campo della produzione sostenibile. I primi risultati di questo vasto studio mostrano che la grande maggioranza delle aziende bio ha risultati da buoni a molto buoni per la maggior parte dei criteri di sostenibilità.

Ad esempio, tutti i tipi di settori agricoli studiati hanno raggiunto un livello elevato per il criterio del benessere degli animali. Presentano in media anche una buona redditività e possono fare investimenti. Il 15% ha creato posti di lavoro negli ultimi cinque anni. Se limitiamo il campione alle colture speciali che richiedono molta manodopera, come la frutticoltura, è anche in buona metà delle aziende esaminate che il numero dei posti di lavoro è aumentato dal 2014. SMART fornisce per la prima volta risultati dettagliati sulla reale sostenibilità delle aziende bio. La relazione finale è prevista entro la fine del 2018. I risultati complessivi del rapporto finale mostreranno a Bio Suisse su cosa concentrarsi nell'area della sostenibilità attuando la strategia Avanti 2025.

Il metodo SMART sviluppato dalla FiBL si basa sulle linee guida SAFA per le valutazioni di sostenibilità pubblicate nel 2013 dalla FAO. SMART, che è l’acronimo di Sustainability Monitoring and Assessment RouTine, permette di analizzare e valutare la sostenibilità delle imprese agricole e agroalimentari. Il raggiungimento dei 58 obiettivi di sostenibilità relativi a 21 temi nei settori dell'ecologia, della redditività, del benessere sociale e della gestione aziendale è analizzato e valutato sulla base di oltre 300 indicatori.

Maggiori dettagli QUI

Il rapporto annuale 2017 di BioSuisse si può scaricare QUI  

 

Fonte : BioSuisse

Luogo: 
Svizzera