Textile Exchange: nuova versione 3.0 dell’Organic Content Standard (prodotti non alimentari)

23/06/2020
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Textile Exchange ha rilasciato la nuova versione 3.0 dell’Organic Content Standard (OCS) che entrerà pienamente in vigore dal 1° marzo 2021. Per riesaminare, discutere e approvare la revisione del nuovo Standard è stato formato un International Working Group (IWG), tra i cui membri ha apportato un proficuo contributo anche Global Organic Textile Standard (GOTS).

La certificazione OCS si applica a tutte le unità produttive della catena di fornitura di materiali coltivati biologicamente e include la trasformazione primaria, produzione, confezionamento, etichettatura, immagazzinamento e spedizione. L'OCS può essere applicato a livello globale a tutti i prodotti non destinati al consumo alimentare. Si applica ai prodotti che contengono almeno il 5% di materiale coltivato biologicamente, calcolato come percentuale dell'intero prodotto esclusi accessori e finiture.

Le Organizzazioni certificate OCS hanno un enorme vantaggio rispetto alle organizzazioni non certificate: comunicare la certificazione ai propri clienti sul prodotto finito per mezzo dell’etichetta. Per utilizzare il logo OCS bisogna seguire delle linee guida specifiche descritte nella OCS Logo use and Claim Guide, la quale non è stata oggetto di revisione in questa fase ma lo sarà a breve.

I prodotti con un contenuto di materiale biologico che va dal 5 % al 95 % escluso sono etichettati con il Logo Organic-Blended; quelli che hanno un contenuto di materiale che va dal 95% incluso al 100% sono identificati con l logo Organic-100. Con l’emissione della versione 3.0 OCS, anche la grafica del logo è stata rivisitata.  Tra le altre novità, è importante sottolineare che per l’uso del logo OCS-100, il prodotto non può più contenere un materiale dello stesso tipo, certificato e non certificato.

L’aggiornamento 3.0 dello standard OCS ha posto particolare attenzione alla disposizione di controlli più esigenti da parte di colui che si occuperà della trasformazione primaria della materia prima, dunque a livello del primo step della filiera produttiva. Sarà necessario disporre di un sistema per verificare che tutte le materie prime siano biologiche e provengano da un'azienda agricola certificata da un organismo di certificazione accreditato.

Tra le certificazioni ammesse ci sono USDA National Organic Program (NOP), Regolamento (CE) 834/2007 e UE 2018/848, o qualsiasi altro standard organico approvato nella famiglia di standard IFOAM. Il materiale coltivato biologicamente “in conversione” può essere accettato come materiale OCS se lo standard agricolo applicabile consente tale certificazione. Quando il materiale biologico è cotone, l'organizzazione deve cooperare e condurre test sugli OGM per il cotone biologico. Se la materia prima è lana biologica, potrà essere ammessa solo se non è “mulesed” o da un'azienda agricola con stato di mulesing cessato.

Fonte: CCPB