GDO

Francia: il futuro dei prodotti biologici francesi potrebbe essere nelle mani della GDO

Il “Journal de l'Environnement” riporta che, secondo uno studio dell'istituto Xerfi Precepta, se la produzione di prodotti biologici continua a crescere ogni anno in Francia, la distribuzione di massa fornirà quantità ancora più massicce di questi prodotti entro il 2022, ed è altamente probabile che i prodotti biologici siano presenti su tutti gli scaffali nel 2022. Il fatturato del settore ha raggiunto quasi 10 miliardi di euro nel 2018, e si avvia a raggiungere i 15 miliardi nei prossimi quattro anni, con un aumento del 50%.

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Osservatorio francese: nel bio, la GDO italiana continua a guadagnare quote di mercato, di Philippe Gautier

L’articolo della rivista francese  online “Fruits et legumes” presenta il settore del biologico italiano come “dinamico”. Prendendo lo spunto dai dati presentati all’ultimo Osservatorio Sana, l'autore fornisce dati sulla superficie del nostro Paese e sulle Regioni più “biologiche”, sul mercato interno e sulle esportazioni, indicando come la Francia, che è il principale cliente italiano in agricoltura con il 22% in valore delle esportazioni biologiche dello stivale, abbia ormai superato l’Italia in termine di SAU biologica, e sia seconda alla Spagna.

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Biologico, l’obiettivo è il 40% entro il 2030, di Lorenzo Tosi

In un’ intervista in cui viene anche presentato il curriculum di tutto rispetto della neo presidente di Federbio, Maria Grazia Mammuccini fa il punto della situazione del biologico in Italia, partendo dalla lentezza con cui viene approvato un DDL di grande importanza per il settore, illustrando le novità che riguardano l’associazionismo bio, la ricerca, la convivenza tra biologico e convenzionale, le opportunità (o i rischi) della GDO, i controlli.

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Vendite oltre i 10 miliardi grazie al recupero della Gdo

Nel 2017 la Mdd (marca del distributore) ha superato la soglia dei 10 miliardi di vendite per la prima volta da quando è stata introdotta in Italia. Questo successo è stato reso possibile non tanto dall’aver sottratto quote di mercato alle marche industriali quanto dal fatto che il fatturato della Gdo è tornato a crescere. Secondo i dati contenuti nel 14mo rapporto Marca sull’evoluzione dei prodotti a marca del distributore, la quota delle private label negli Iper, Super e libero servizio si è attestata al 18,5%, la stessa percentuale fatta registrare dodici mesi prima.

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Agroindustria: cresce del 20% annuo il biologico e partono i distretti verdi, di Giorgio Lonardi

Secondo Nomisma, a fine anno il valore del mercato del biologico salirà a 3 miliardi di euro, mentre la crescita annua del 19% conferma e rafforza una tendenza che va avanti da anni ed è in parte legata alla crescita delle superfici coltivate a bio. Già nel 2015 la crescita del valore nella GDO era stata del 20%, a fronte di un +0,3% per l’agroalimentare tradizionale, e nel 2014 dell’11% (-1% il tradizionale). Non si tratta più di una nicchia di mercato, dunque, avendo superato i 2,5 miliardi di euro nel 2015 (2,1 nel 2014).

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Opportunità per la distribuzione bio, se ne parla il 14 gennaio a Bologna

In agricoltura, il comparto biologico è tra quelli che segnano le migliori performance: nel 2014 l’incremento nella GDO è stato complessivamente del 14.2% (vendite per 704 milioni), con una crescita del 12.2% per le private labels. Se agli albori del mercato biologico la sua quota era marginale, ora la GDO rappresenta il canale principale delle vendite di prodotti bio per volume e valore.

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ISMEA: la nota sui Prodotti biologici del mese di giugno 2012.

Nel mese di maggio 2012 i prezzi all'origine dei prodotti biologici hanno registrato una sostanziale stabilità sia a livello congiunturale che tendenziale. In particolare sono proseguite le variazioni negative registrate nel settore ortofrutticolo compensate dagli aumenti di prezzo, rispetto a maggio 2011, rilevati negli altri comparti.
Sempre in riferimento ai prezzi all'origine, il biologico rispetto al convenzionale registra nel mese in esame un andamento generalmente più inflattivo. Soltanto in alcuni comparti zootecnici (bovini ed uova) è accaduto il contrario.

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"Double-digit growth for organic wines. Their purchase in supermarkets improved", by Giorgio Dell'Orefice

Organic wine in the world is now a segment counting on 275,000 hectares of vineyards and on a overall production of about 6 million hectoliters. These  figures are provided by "Millesime Bio", the exhibition of French organic wine on air this week in Montpellier, France.

Organic vineyards: a dizzying growth

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“Crescita a due cifre per i vini bio. E in Italia più consumi anche nella Gdo”, di Giorgio Dell’Orefice.

Il vino bio è ormai un segmento che può contare su 275mila ettari di vigneti e su una produzione mondiale di circa 6 milioni di ettolitri. Sono i dati che sono stati comunicati da “Millesime Bio”, il salone francese del vino biologico che si sta tenendo in questi giorni a Montpellier in Francia.

Per i vigneti bio una crescita vertiginosa

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ISMEA: la nota sui Prodotti biologici per i mesi di luglio e agosto 2012.

Nei mesi di luglio ed agosto 2012 i prezzi all'origine dei prodotti biologici hanno registrato un incremento a livello tendenziale rispetto ai corrispondenti periodi dell'anno precedente. In particolare nel mese di agosto, dove si registra anche un lieve calo congiunturale, tali aumenti sono da attribuire ai comparti degli ortaggi, degli oli di oliva extravergini, delle uova, lattiero-caseario ed in misura minore a quello dei cereali.

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