Cerealicoltura biologica. 2) Sviluppo di genotipi dotati di caratteristiche di adattabilità, produttività, qualità e resistenza a patogeni fungini, in grado di ottimizzare l’interazione pianta-ambiente in sistemi di agricoltura biologica.

Cerealicoltura biologica. Interventi agrotecnica e genetici per il miglioramento quanti-qualitativo del frumento duro e tenero e la valorizzazione dei prodotti derivati.

2) Sviluppo di genotipi dotati di caratteristiche di adattabilità, produttività, q

Coordinatore: 
Ente finanziatore: 
MiPAAF
Data inizio: 
31/01/2004
Data fine: 
30/12/2007


Migliorare il livello quali-quantitativo delle produzioni biologiche per specie quali frumento duro e tenero. Il “miglioramento genetico biologico” deve tener conto di aspetti ecologici e socio-economici in quanto la richiesta è per varietà che, nel rispetto dell’autenticità della specie, diano un prodotto di elevata qualità e sicurezza alimentare. Lo scopo di questo lavoro era quello di valutare genotipi già esistenti  e svilupparne di nuovi, caratterizzati in generale da elevata adattabilità ambientale (capacità di competere con le infestanti, capacità di sfruttare le risorse naturali disponibili), rusticità e resistenza a stress ambientali abiotici, resistenza/tolleranza a patogeni fungini (individuazione delle malattie più comuni in coltura biologica e studio di patogeni che nell’agricoltura convenzionale vengono controllati con mezzi chimici) ed elevata qualità e salubrità del prodotto finale.

Sono state effettuate prove di valutazione e confronto di differenti genotipi di frumento duro e tenero corrispondenti a linee in fase avanzata di selezione o ad antichi ecotipi locali, allevati in regime biologico. Tali prove, realizzate secondo disegni sperimentali a blocchi randomizzati con 3 o 4 ripetizioni e, in certi casi, utilizzando diverse tipologie di concimi azotati ammessi in agricoltura biologica, sono state realizzate in Lombardia, Lazio, Puglia e Sicilia. Sulle prove sono stati rilevati dati relativamente a caratteri agronomici, produttivi e qualitativi che hanno permesso di individuare linee interessanti, adatte a questo tipo di coltura. E’ stato valutato lo sviluppo delle malattie in condizioni naturali sui materiali allevati in regime biologico e a Roma, in condizioni controllate di serra, sono state effettuate selezioni per resistenza a diversi patogeni fungini (Blumeria graminis, Puccinia triticina, Stagonospora nodorum) di linee stabilizzate derivate da incroci intra e interspecifici. Sono stati anche realizzati nuovi incroci e reincroci (disponibilità di progenie più o meno avanzate) per il trasferimento di resistenze a diverse malattie avvalendosi anche del ricorso alla selezione assistita da marcatori molecolari (analisi PCR). Sono attualmente a disposizione genotipi in cui sono stati “piramidati” due o più geni di resistenza ad uno o più patogeni.

 E’ stato effettuato il monitoraggio delle principali specie fungine presenti su 349 campioni di sementi di frumento duro e tenero: i risultati emersi hanno evidenziato uno stato fitosanitario nel complesso soddisfacente, con valori medi di incidenza di specie fitopatogene bassi, decrescenti dalle regioni del Nord Italia a quelle meridionali. Tra le specie isolate con maggior frequenza sono da segnalare F. poae, F. graminearum, F. avenaceum e Microdochium nivale, con valori variabili a seconda dell’annata agraria e della località.


- Pasquini M., 2005.
Sviluppo di genotipi dotati di caratteristiche di adattabilità, produttività,
qualità e
   resistenza a patogeni fungini, in
grado di ottimizzare l’interazione pianta-ambiente in sistemi di
   agricoltura biologica. Relazione
Giornata di Studio sul Progetto “Cerealicoltura
   Biologica” (Biocer), C.R.A.-I.S.C.,
Sez. di S. Angelo Lodigiano (Lodi), 11 ottobre 2005
   (www.orgprints.org).

- Iori A., A.
L’Aurora, A. Matere, M. Pasquini, 2006. Limitata presenza di malattie sui
frumenti   

   biologici. L’Informatore Agrario 46: 68-70.
- Pasquini M., A. Infantino, A. Iori, C. Rubies-Autonell, A. Santori, V.
Vallega, 2006. Malattie emergenti
   del frumento: attuale situazione in
Italia. In: Speciale difesa Cereali. Principali problemi fitopatologici
   dei cereali a paglia. Inform. Fitopat.
N. 3: 2-11

         -
Santori A., Conca G., Infantino A., 2007. Qualità fitosanitaria ottima per le
sementi biologiche.  

            L’Informatore Agrario, 63(47): 64-65.

-  Iori A., A. L’Aurora, A. Matere, L. Sereni,
F. Casini, M. Pasquini, 2007. Infezioni consistenti di  

           
alcune malattie fungine su frumenti duri e teneri in coltura biologica.
L’Informatore Agrario n. 45:73-75.

       
-  Iori A., A. L’Aurora, A.
Matere, L. Sereni, F. Casini, M. Pasquini, 2008. Frumenti biologici: prevale
la  

    septoriosi. L’Informatore Agrario 42:
53-55.


Migliorare il livello quali-quantitativo delle produzioni biologiche per specie quali frumento duro e tenero. Il “miglioramento genetico biologico” deve tener conto di aspetti ecologici e socio-economici in quanto la richiesta è per varietà che, nel rispetto dell’autenticità della specie, diano un prodotto di elevata qualità e sicurezza alimentare. Lo scopo di questo lavoro era quello di valutare genotipi già esistenti  e svilupparne di nuovi, caratterizzati in generale da elevata adattabilità ambientale (capacità di competere con le infestanti, capacità di sfruttare le risorse naturali disponibili), rusticità e resistenza a stress ambientali abiotici, resistenza/tolleranza a patogeni fungini (individuazione delle malattie più comuni in coltura biologica e studio di patogeni che nell’agricoltura convenzionale vengono controllati con mezzi chimici) ed elevata qualità e salubrità del prodotto finale.

 


Sono state effettuate prove di valutazione e confronto di differenti genotipi di frumento duro e tenero corrispondenti a linee in fase avanzata di selezione o ad antichi ecotipi locali, allevati in regime biologico. Tali prove, realizzate secondo disegni sperimentali a blocchi randomizzati con 3 o 4 ripetizioni e, in certi casi, utilizzando diverse tipologie di concimi azotati ammessi in agricoltura biologica, sono state realizzate in Lombardia, Lazio, Puglia e Sicilia. Sulle prove sono stati rilevati dati relativamente a caratteri agronomici, produttivi e qualitativi che hanno permesso di individuare linee interessanti, adatte a questo tipo di coltura. E’ stato valutato lo sviluppo delle malattie in condizioni naturali sui materiali allevati in regime biologico e a Roma, in condizioni controllate di serra, sono state effettuate selezioni per resistenza a diversi patogeni fungini (Blumeria graminis, Puccinia triticina, Stagonospora nodorum) di linee stabilizzate derivate da incroci intra e interspecifici. Sono stati anche realizzati nuovi incroci e reincroci (disponibilità di progenie più o meno avanzate) per il trasferimento di resistenze a diverse malattie avvalendosi anche del ricorso alla selezione assistita da marcatori molecolari (analisi PCR). Sono attualmente a disposizione genotipi in cui sono stati “piramidati” due o più geni di resistenza ad uno o più patogeni.

 

 E’ stato effettuato il monitoraggio delle principali specie fungine presenti su 349 campioni di sementi di frumento duro e tenero: i risultati emersi hanno evidenziato uno stato fitosanitario nel complesso soddisfacente, con valori medi di incidenza di specie fitopatogene bassi, decrescenti dalle regioni del Nord Italia a quelle meridionali. Tra le specie isolate con maggior frequenza sono da segnalare F. poae, F. graminearum, F. avenaceum e Microdochium nivale, con valori variabili a seconda dell’annata agraria e della località.

Pubblicazioni: 


- Pasquini M., 2005.
Sviluppo di genotipi dotati di caratteristiche di adattabilità, produttività,
qualità e

   resistenza a patogeni fungini, in
grado di ottimizzare l’interazione pianta-ambiente in sistemi di

   agricoltura biologica. Relazione
Giornata di Studio sul Progetto “Cerealicoltura

   Biologica” (Biocer), C.R.A.-I.S.C.,
Sez. di S. Angelo Lodigiano (Lodi), 11 ottobre 2005

   (www.orgprints.org).

- Iori A., A.
L’Aurora, A. Matere, M. Pasquini, 2006. Limitata presenza di malattie sui
frumenti   

   biologici. L’Informatore Agrario 46: 68-70.

- Pasquini M., A. Infantino, A. Iori, C. Rubies-Autonell, A. Santori, V.
Vallega, 2006. Malattie emergenti

   del frumento: attuale situazione in
Italia. In: Speciale difesa Cereali. Principali problemi fitopatologici

   dei cereali a paglia. Inform. Fitopat.
N. 3: 2-11

         -
Santori A., Conca G., Infantino A., 2007. Qualità fitosanitaria ottima per le
sementi biologiche.  

            L’Informatore Agrario, 63(47): 64-65.

-  Iori A., A. L’Aurora, A. Matere, L. Sereni,
F. Casini, M. Pasquini, 2007. Infezioni consistenti di  

           
alcune malattie fungine su frumenti duri e teneri in coltura biologica.
L’Informatore Agrario n. 45:73-75.

       
-  Iori A., A. L’Aurora, A.
Matere, L. Sereni, F. Casini, M. Pasquini, 2008. Frumenti biologici: prevale
la  

    septoriosi. L’Informatore Agrario 42:
53-55.

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