Ricerche sul nocciolo finalizzate all’ottenimento di produzioni biologiche di qualità - CORIBIO

Coordinatore: 
Ente finanziatore: 
MiPAAF
Data inizio: 
02/01/2005
Data fine: 
31/12/2007

Il progetto propone una filiera completa sulle attuali problematicheinerenti la coltivazione biologica del nocciolo in Italia al fine dimigliorare le tecniche di coltivazione, la qualità del frutto nonché lagestione dei problemi patologici ed entomologici. Il raggiungimentodelle finalità proposte consentirà anche una più rapida riconversionedei noccioleti coltivati secondo i criteri convenzionali alle tecnichebiologiche.
Principali obiettivi specifici:
A) Tecnica colturale
- Ottenimento di materiale di propagazione proveniente da selezione clonale
- Selezione clonale di cloni non polloniferi
- Confronto tra forme di allevamento diverse: “a cespuglio” e “vaso cespugliato” per la riduzione delle fitopatie
B) Qualità del frutto
- Riduzione dei danni da “cimiciato” mediante l’utilizzazione di insetticidi a basso impatto ambientale
- Individuazione degli agenti responsabili della “necrosi grigia” della nocciola
- Adattabilità delle selezioni da mensa alla coltivazione biologica
C) Contenimento della “moria”
- Ottimizzazione della diagnosi molecolare di Pseudomonas avellanae
- Valutazione di cultivar di nocciolo per la suscettibilità di campo nei confronti di Pseudomonas avellanae
- Individuazione di marcatori molecolari di resistenza alla “moria” nel germoplasma di nocciolo
- Approfondimento delle conoscenze sulla diffusione e pericolosità dei principale patogeni del nocciolo
D) Contenimento degli insetti ed acari dannosi
- Approfondimento delle conoscenze sulle relazioni tra attività trofiche delle cimici ed alterazioni delle nocciole
-Contenimento delle cimici mediante l’utilizzazione di insetticidi a basso impatto ambientale
- Suscettibilità delle cultivar di nocciolo nei confronti del Balanino
- Studio sull’entomofauna utile nei noccioleti biologici
- Studio sull’attività trofica di Obera linearis
- Ottenimento di selezioni di nocciolo resistenti all’Eriofide
E) Valore aggiunto e validazione economica della corilicoltura biologica
- Determinazione della redditività globale e colturale delle aziende corilicole biologiche
- Valutazione delle interconnessioni tra l’azienda biologica e la filiera corilicola nel suo complesso
- Analisi economica, ambientale ed energetica delle corilicoltura biologica
Il Progetto sta ottenendo risultati interessanti in molti degli obbiettivi previsti.
Inparticolare, sono notevolmente aumentate le conoscenze relative allapresenza, pericolosità e controllo degli insetti dannosi allacorilicoltura. Pur avendo evidenziato una sostanziale difficoltà nelcontrollare pericolosi e diffusi insetti-chiave del noccioleto, qualile Cimici, la sperimentazione sta mettendo in evidenza che tecnicheagronomiche alternative ai trattamenti fitosanitari che mostrano buonepotenzialità di riduzione della pericolosità di tali insetti. Infatti,l’adozione di siepi e bordure circondanti i noccioleti biologici,attraendo gli insetti, riducono drasticamente la presenza di questinell’area.
Anche la “moria” del nocciolo lascia intravedere buonepotenzialità di contenimento con tecniche biologiche quando sarannomessi a punto le tecniche di diffusione dei Lieviti antagonisti ingrado di impedire la colonizzazione e successiva penetrazione delbatterio all’interno dell’albero. In tale ambito, inoltre, sono stateindividuate ben 2 cultivar mostranti ampia tolleranza nei confronti delbatterio: Tonda Rossa e Barcelone . Tale germoplasma potrà essereutilizzati in futuri programmi di miglioramento genetico volti adottenere germoplasma di nocciolo resistente a Pseudomonas avellanae. Dinotevole interesse anche i risultati ottenuti nella gestione agronomicadel noccioleto biologico. Nel confronto tra vaso e cespuglio a 3pertiche, le due forme presentano la stessa percentuale di allegagionema il vaso presenta una maggiore cascola sia in termini diinfruttescenze che di nocciole, e una % di nocciole sane alla raccoltainferiore. Dalle analisi dei frutti risultano scarse differenze: ilvaso presenta una maggior quantità di vuoti, ma le nocciole delcespuglio sono più avvizzite, di calibro inferiore e meno omogeneo. Ilcespuglio a tre pertiche è risultato la forma più illuminata nellaparte inferiore della chioma. Riguardo alla parte superiore, nelcespuglio è omogeneamente mentre nel vaso la penetrazione della luce èscarsa nella zona tra gli 0,5 e 1,5 m dall’asse centrale. Per quantoriguarda l’ottenimento di germoplasma da utilizzare in noccioleti aconduzione biologica, la selezione L35 ottenuta dal Dipartimento èconsiderata molto interessante per il consumo da tavola. Al fine diverificare il comportamento agronomico e produttivo di tale selezione everificarne l’attitudine alla coltivazione in conduzione biologica èstato realizzato un impianto sperimentale di circa 1000 mq pressoun’azienda condotta biologicamente sita nel comune di Asti.
Dalcomplesso degli studi economici di settore fin qui svolti, deriva chela corilicoltura biologica è economicamente vantaggiosa quandol’imprenditore consegue un prezzo remunerativo per il prodotto. Circail 70% degli agricoltori intervistati (più al Sud che nel Centro), sidichiara soddisfatto della scelta di aderire al biologico, cambiamentodovuto ad una varietà di motivi, fra cui ovviamente l’esistenza disussidi comunitari ed azioni di sostegno nazionali e regionali. I datievidenziano comunque che gran parte del prodotto potenzialmentevendibile come biologico viene in realtà commercializzato sul mercatoconvenzionale, perdendo quindi il premium, come del resto avviene ancheper altri prodotti che potrebbero valersi della DOP. Cresce comunque ilmercato, sia nella GDO che negli altri canali, ma l’indice dipenetrazione nelle famiglie italiane è ancora basso. Il prezzo dellenocciole, nei mercati di riferimento, non ha conosciuto incrementi,mentre quello del prodotto confezionato, al consumo, dipende moltodalla tipologia della confezione, dal posizionamento, dal tipo dilabel. Il prezzo del trasformato è nel range di quelli di qualità. Larecente riforma della frutta in guscio e le discussioni sui nuovi PSR ePOR non permettono di trarre al momento delle considerazioni univochesul futuro della corilicoltura italiana in generale e su quellabiologica in particolare, ma è certo che la crescente competizione conPaesi tradizionalmente produttori e con i nuovi Paesi entrantirichiederà migliore organizzazione, sia a livello territoriale che difiliera.
Gli studi di settore avviati con il presente progettostanno consentendo, per la prima volta nel comparto corilicolo, diacquisire conoscenze sulla effettiva redditività della corilicolturabiologica in Italia. A fine progetto si avrà un quadro più ampio,dettagliato ed approfondito sulla validità delle produzioni biologicheinerenti la corilicoltura nelle varie aree di coltivazione italiane.
- Convegno Nazionale: “Le avversità del nocciolo in Italia”, Roma, 8Novembre 2005. Petria, 160 pg. (A cura di Marco Scortichini).

-Belisario A., Maccaroni M., Coramusi A., 2005. First report of twigcanker of hazelnut caused by Fusarium lateritium in Italy. PlantDisease, 88: 106.

- Belisario A., Librandi I., Coramusi A.,Galli M., Maccaroni M., Gray necrosis of hazelnut. European MycologicalNetwork (EMN), Ås (Norway) 10-13 May 2005.

- Chiorri M., GaliotoF. Livello di redditività della corilicoltura biologica in Italia nelbiennio 2004-2005. AZBio (in stampa).

- Guidone L., ValentiniN., Rolle L., Me G., Tavella L. Early nut development as a resistancefactor to the attacks of Curculio nucum L. (Coleoptera: Curculionidae).Annals of Applied Biology (in stampa).

- Guidone L:, Tavella L. 2007. Lotta bio per le nocciole. Bioagricoltura, 38-39.

-Hong S. G., Maccaroni M., Figuli P. J., Pryor B. M., Belisario A.,2006. Characterization of Alternaria species-groups associated withdisease complexes of walnut and hazelnut. XIII Convegno Nazionale dellaSocietà Italiana di Patologia Vegetale (SIPaV), Foggia, 12-15 Settembre2006.

- Scortichini M., Tavella L., Fiori M., Rea E., Me G.,Valentini N., Pantaloni R.A., Chiorri M., Belisario A., Loreti S.,Pilotti M., 2005. A national project on organic hazelnut production inItaly. Acta Horticulturae ISHS, 686: 327-329.

- Scortichini M.,Rossi M.P., Loreti S., Bosco A., Fiori M., Jackson R.W., Stead D.E.,Aspin A., Marchesi U., Zini M., Janse J.D. 2005. Pseudomonas syringaepv. coryli (pv. nov.), the causal agent of bacterial twig dieback ofCorylus avellana L.. Phytopathology 95: 1316-1324.

- Scortichini M. 2006. Tonda Rossa e Barcelona, noccioli resistenti alla moria. L’Informatore Agrario LXII(25): 51-52.

Il progetto propone una filiera completa sulle attuali problematicheinerenti la coltivazione biologica del nocciolo in Italia al fine dimigliorare le tecniche di coltivazione, la qualità del frutto nonché lagestione dei problemi patologici ed entomologici. Il raggiungimentodelle finalità proposte consentirà anche una più rapida riconversionedei noccioleti coltivati secondo i criteri convenzionali alle tecnichebiologiche.
Principali obiettivi specifici:
A) Tecnica colturale
- Ottenimento di materiale di propagazione proveniente da selezione clonale
- Selezione clonale di cloni non polloniferi
- Confronto tra forme di allevamento diverse: “a cespuglio” e “vaso cespugliato” per la riduzione delle fitopatie
B) Qualità del frutto
- Riduzione dei danni da “cimiciato” mediante l’utilizzazione di insetticidi a basso impatto ambientale
- Individuazione degli agenti responsabili della “necrosi grigia” della nocciola
- Adattabilità delle selezioni da mensa alla coltivazione biologica
C) Contenimento della “moria”
- Ottimizzazione della diagnosi molecolare di Pseudomonas avellanae
- Valutazione di cultivar di nocciolo per la suscettibilità di campo nei confronti di Pseudomonas avellanae
- Individuazione di marcatori molecolari di resistenza alla “moria” nel germoplasma di nocciolo
- Approfondimento delle conoscenze sulla diffusione e pericolosità dei principale patogeni del nocciolo
D) Contenimento degli insetti ed acari dannosi
- Approfondimento delle conoscenze sulle relazioni tra attività trofiche delle cimici ed alterazioni delle nocciole
-Contenimento delle cimici mediante l’utilizzazione di insetticidi a basso impatto ambientale
- Suscettibilità delle cultivar di nocciolo nei confronti del Balanino
- Studio sull’entomofauna utile nei noccioleti biologici
- Studio sull’attività trofica di Obera linearis
- Ottenimento di selezioni di nocciolo resistenti all’Eriofide
E) Valore aggiunto e validazione economica della corilicoltura biologica
- Determinazione della redditività globale e colturale delle aziende corilicole biologiche
- Valutazione delle interconnessioni tra l’azienda biologica e la filiera corilicola nel suo complesso
- Analisi economica, ambientale ed energetica delle corilicoltura biologica

Il Progetto sta ottenendo risultati interessanti in molti degli obbiettivi previsti.
Inparticolare, sono notevolmente aumentate le conoscenze relative allapresenza, pericolosità e controllo degli insetti dannosi allacorilicoltura. Pur avendo evidenziato una sostanziale difficoltà nelcontrollare pericolosi e diffusi insetti-chiave del noccioleto, qualile Cimici, la sperimentazione sta mettendo in evidenza che tecnicheagronomiche alternative ai trattamenti fitosanitari che mostrano buonepotenzialità di riduzione della pericolosità di tali insetti. Infatti,l’adozione di siepi e bordure circondanti i noccioleti biologici,attraendo gli insetti, riducono drasticamente la presenza di questinell’area.
Anche la “moria” del nocciolo lascia intravedere buonepotenzialità di contenimento con tecniche biologiche quando sarannomessi a punto le tecniche di diffusione dei Lieviti antagonisti ingrado di impedire la colonizzazione e successiva penetrazione delbatterio all’interno dell’albero. In tale ambito, inoltre, sono stateindividuate ben 2 cultivar mostranti ampia tolleranza nei confronti delbatterio: Tonda Rossa e Barcelone . Tale germoplasma potrà essereutilizzati in futuri programmi di miglioramento genetico volti adottenere germoplasma di nocciolo resistente a Pseudomonas avellanae. Dinotevole interesse anche i risultati ottenuti nella gestione agronomicadel noccioleto biologico. Nel confronto tra vaso e cespuglio a 3pertiche, le due forme presentano la stessa percentuale di allegagionema il vaso presenta una maggiore cascola sia in termini diinfruttescenze che di nocciole, e una % di nocciole sane alla raccoltainferiore. Dalle analisi dei frutti risultano scarse differenze: ilvaso presenta una maggior quantità di vuoti, ma le nocciole delcespuglio sono più avvizzite, di calibro inferiore e meno omogeneo. Ilcespuglio a tre pertiche è risultato la forma più illuminata nellaparte inferiore della chioma. Riguardo alla parte superiore, nelcespuglio è omogeneamente mentre nel vaso la penetrazione della luce èscarsa nella zona tra gli 0,5 e 1,5 m dall’asse centrale. Per quantoriguarda l’ottenimento di germoplasma da utilizzare in noccioleti aconduzione biologica, la selezione L35 ottenuta dal Dipartimento èconsiderata molto interessante per il consumo da tavola. Al fine diverificare il comportamento agronomico e produttivo di tale selezione everificarne l’attitudine alla coltivazione in conduzione biologica èstato realizzato un impianto sperimentale di circa 1000 mq pressoun’azienda condotta biologicamente sita nel comune di Asti.
Dalcomplesso degli studi economici di settore fin qui svolti, deriva chela corilicoltura biologica è economicamente vantaggiosa quandol’imprenditore consegue un prezzo remunerativo per il prodotto. Circail 70% degli agricoltori intervistati (più al Sud che nel Centro), sidichiara soddisfatto della scelta di aderire al biologico, cambiamentodovuto ad una varietà di motivi, fra cui ovviamente l’esistenza disussidi comunitari ed azioni di sostegno nazionali e regionali. I datievidenziano comunque che gran parte del prodotto potenzialmentevendibile come biologico viene in realtà commercializzato sul mercatoconvenzionale, perdendo quindi il premium, come del resto avviene ancheper altri prodotti che potrebbero valersi della DOP. Cresce comunque ilmercato, sia nella GDO che negli altri canali, ma l’indice dipenetrazione nelle famiglie italiane è ancora basso. Il prezzo dellenocciole, nei mercati di riferimento, non ha conosciuto incrementi,mentre quello del prodotto confezionato, al consumo, dipende moltodalla tipologia della confezione, dal posizionamento, dal tipo dilabel. Il prezzo del trasformato è nel range di quelli di qualità. Larecente riforma della frutta in guscio e le discussioni sui nuovi PSR ePOR non permettono di trarre al momento delle considerazioni univochesul futuro della corilicoltura italiana in generale e su quellabiologica in particolare, ma è certo che la crescente competizione conPaesi tradizionalmente produttori e con i nuovi Paesi entrantirichiederà migliore organizzazione, sia a livello territoriale che difiliera.
Gli studi di settore avviati con il presente progettostanno consentendo, per la prima volta nel comparto corilicolo, diacquisire conoscenze sulla effettiva redditività della corilicolturabiologica in Italia. A fine progetto si avrà un quadro più ampio,dettagliato ed approfondito sulla validità delle produzioni biologicheinerenti la corilicoltura nelle varie aree di coltivazione italiane.

Pubblicazioni: 

- Convegno Nazionale: “Le avversità del nocciolo in Italia”, Roma, 8Novembre 2005. Petria, 160 pg. (A cura di Marco Scortichini).

-Belisario A., Maccaroni M., Coramusi A., 2005. First report of twigcanker of hazelnut caused by Fusarium lateritium in Italy. PlantDisease, 88: 106.

- Belisario A., Librandi I., Coramusi A.,Galli M., Maccaroni M., Gray necrosis of hazelnut. European MycologicalNetwork (EMN), Ås (Norway) 10-13 May 2005.

- Chiorri M., GaliotoF. Livello di redditività della corilicoltura biologica in Italia nelbiennio 2004-2005. AZBio (in stampa).

- Guidone L., ValentiniN., Rolle L., Me G., Tavella L. Early nut development as a resistancefactor to the attacks of Curculio nucum L. (Coleoptera: Curculionidae).Annals of Applied Biology (in stampa).

- Guidone L:, Tavella L. 2007. Lotta bio per le nocciole. Bioagricoltura, 38-39.

-Hong S. G., Maccaroni M., Figuli P. J., Pryor B. M., Belisario A.,2006. Characterization of Alternaria species-groups associated withdisease complexes of walnut and hazelnut. XIII Convegno Nazionale dellaSocietà Italiana di Patologia Vegetale (SIPaV), Foggia, 12-15 Settembre2006.

- Scortichini M., Tavella L., Fiori M., Rea E., Me G.,Valentini N., Pantaloni R.A., Chiorri M., Belisario A., Loreti S.,Pilotti M., 2005. A national project on organic hazelnut production inItaly. Acta Horticulturae ISHS, 686: 327-329.

- Scortichini M.,Rossi M.P., Loreti S., Bosco A., Fiori M., Jackson R.W., Stead D.E.,Aspin A., Marchesi U., Zini M., Janse J.D. 2005. Pseudomonas syringaepv. coryli (pv. nov.), the causal agent of bacterial twig dieback ofCorylus avellana L.. Phytopathology 95: 1316-1324.

- Scortichini M. 2006. Tonda Rossa e Barcelona, noccioli resistenti alla moria. L’Informatore Agrario LXII(25): 51-52.

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