Riduzione dell’uso del rame in agricoltura biologica.

Coordinatore: 
Partecipanti al progetto: 
Ente finanziatore: 
Regione Lazio
Data inizio: 
01/01/2001
Data fine: 
31/12/2002

L’agricoltura biologica risulta frenata dalla mancanza di strumenti efficaci nella lotta ai patogeni e ai parassiti, pertanto, per supportare il comparto è estremamente importante fornire agli operatori adeguate indicazioni sulla gestione delle malattie. Tra le problematiche maggiori che bisogna affrontare spicca quella relativa all’uso del rame, per i problemi di impatto ambientale ascrivibili a questo metallo pesante. La ricerca si pone l’obiettivo di valutare la possibilità di ridurre gli apporti di rame, impiegando formulazioni a basso titolo cuprico, o di sostituire il rame con sostanze di origine naturale. In considerazione del fatto che il problema è particolarmente grave in viticoltura biologica, dove per la difesa dalla peronospora si rendono spesso necessari numerosi interventi con composti rameici, ci si propone di effettuare  la prova presso un vigneto a conduzione biologica.

Il rame rappresenta uno dei pochi fungicidi utilizzabili in agricoltura biologica e l’unico antiperonosporico efficace. Con il Reg. Ce n. 473/2002 la Comunità Europea, in considerazione degli effetti collaterali negativi ascrivibili ai composti cuprici, ha stabilito i quantitativi massimi d’impiego ad ettaro per il rame. Alla luce di queste considerazione ci si è prefissi l’obiettivo  di valutare la possibilità di impiegare formulazioni capaci di consentire bassi apporti cuprici o di individuare fungicidi alternativi al rame, nella speranza di riuscire a sostituire questo metallo pesante. Dal momento che Il problema, seppure di carattere generale, riveste importanza prioritaria in viticoltura biologica dove, per il contenimento della peronospora si rendono necessari in genere numerosi interventi, la prova è stata allestita presso un vigneto a conduzione biologica. Sono stati presi in esame i seguenti formulati:
 
Peptiram 7 (fungicida a base di peptidati rameici), Biorange (prodotto a base di microrganismi: Bacillus subtilis,Candida olephila, Pseudomonas spp., Streptomyces spp.), Cutril (a base di solfato di rame tribasico neutralizzato) ed Oxycur utilizzato come standard di riferimento (a base di ossicloruro tetraramico).
 
In considerazione delle anomale condizioni climatiche che si sono verificate nel corso della prova e che sono state fortemente predisponenti l’insorgenza e la diffusione del patogeno, non tutti i prodotti oggetto di indagine hanno garantito una protezione accettabile. Un livello di protezione pienamente soddisfacente è stato realizzato solo con il formulato di riferimento Oxycur, che ha però determinato, a fine ciclo, un apporto complessivo di rame metallo pari a 25,7 Kg/ha ben al di sopra dei livelli massimi stabiliti per il rame dal Reg. CE n. 473/2002. Risultati più modesti sono stati osservati sulle piante trattate con Cutril e Peptiram7 che hanno però determinato apporti complessivi di rame metallo pari, rispettivamente a 5,3 kg/ha e 2 kg/ha quindi compatibili con le disposizioni comunitarie a tutela dell’ambiente. Il Biorange, a base di microrganismi, ha fatto registrare risultati non dissimili da quelli osservati sulle piante del controllo non trattato ma ha evidenziato difficoltà d'impiego in pieno campo, per il fatto che i microrganismi risultano fortemente influenzati dalle condizioni ambientali.

A. La Torre, S. Alegi; G. Spera, R. Capitini, 2002. Riduzione dell’uso del rame in agricoltura biologica. Atti del Convegno “Sviluppo sostenibile del sistema agricolo, agroambientale ed agroindustriale della Regione Lazio”, Sabaudia, 11 dicembre 2002: 187-201.
 

G. Spera, A. La Torre e S. Alegi, 2003 – Organic viticulture: efficacy evaluation of different fungicides against Plasmopara viticola. Comm. Appl. Biol. Sci. Ghent University, 68 (4b): 837-847
 
 
A. La Torre, G. Spera, S. Alegi, R. Capitini, G. Cargnello, 2003. Efficacy evaluation of different fungicide compounds for grape downy mildew in organic farming. IX Congreso Latinoamericano de Viticultura y Enologia, Chile, Santiago, 24 – 28 novembre 2003


L’agricoltura biologica risulta frenata dalla mancanza di strumenti
efficaci nella lotta ai patogeni e ai parassiti, pertanto, per supportare il
comparto è estremamente importante fornire agli operatori adeguate indicazioni sulla
gestione delle malattie. Tra le problematiche maggiori spicca quella relativa
all’uso del rame, per i problemi di impatto ambientale ascrivibili a questo
metallo pesante. La ricerca si pone, pertanto, l’obiettivo di valutare la
possibilità di ridurre gli apporti di rame, impiegando formulazioni a basso
titolo cuprico, o di sostituire il rame con sostanze di origine naturale. In
considerazione del fatto che il problema è particolarmente grave in viticoltura
biologica, dove per la difesa dalla peronospora si rendono spesso necessari
numerosi interventi con composti rameici, ci si propone di effettuare  la prova presso un vigneto a conduzione
biologica.


Il rame rappresenta uno dei pochi fungicidi utilizzabili in agricoltura biologica e l’unico antiperonosporico efficace. Con il Reg. Ce n. 473/2002 la Comunità Europea, in considerazione degli effetti collaterali negativi ascrivibili ai composti cuprici, ha stabilito i quantitativi massimi d’impiego di rame per ettaro. Alla luce di queste considerazione ci si è prefissi l’obiettivo  di valutare la possibilità di impiegare formulazioni capaci di consentire bassi apporti cuprici o di individuare fungicidi alternativi al rame, nella speranza di riuscire a sostituire questo metallo pesante. Dal momento che Il problema, seppure di carattere generale, riveste importanza prioritaria in viticoltura biologica dove, per il contenimento della peronospora si rendono necessari in genere numerosi interventi, la prova è stata allestita presso un vigneto a conduzione biologica. Sono stati presi in esame i seguenti formulati:

 

Peptiram 7, fungicida a base di peptidati rameici, Biorange, prodotto a base di microrganismi (Bacillus subtilis,Candida olephila, Pseudomonas spp., Streptomyces spp.), Cutril, a base di solfato di rame tribasico neutralizzato ed Oxycur, a base di ossicloruro tetraramico (utilizzato come standard di riferimento).

 

In considerazione delle anomale condizioni climatiche che si sono verificate nel corso della prova e che sono state fortemente predisponenti l’insorgenza e la diffusione del patogeno, non tutti i prodotti oggetto di indagine hanno garantito una protezione accettabile. Un livello di protezione pienamente soddisfacente è stato realizzato solo con il formulato di riferimento Oxycur, che ha però determinato, a fine ciclo, un apporto complessivo di rame metallo pari a 25,7 Kg/ha ben al di sopra dei livelli massimi stabiliti per il rame dal Reg. CE n. 473/2002. Risultati più modesti sono stati osservati sulle piante trattate con Cutril e Peptiram7 che hanno però determinato apporti complessivi di rame metallo pari, rispettivamente a 5,3 kg/ha e 2 kg/ha quindi compatibili con le disposizioni comunitarie a tutela dell’ambiente. Il Biorange, a base di microrganismi, ha fatto registrare risultati non dissimili da quelli osservati sulle piante del controllo non trattato evidenziando la difficoltà di utilizzo, in pieno campo, di agenti fortemente influenzati dalle condizioni ambientali.

Pubblicazioni: 


A. La Torre, S. Alegi; G. Spera, R. Capitini, 2002. Riduzione dell’uso del rame in agricoltura biologica. Atti del Convegno “Sviluppo sostenibile del sistema agricolo, agroambientale ed agroindustriale della Regione Lazio”, Sabaudia, 11 dicembre 2002: 187-201.

 

G. Spera, A. La Torre e S. Alegi, 2003 – Organic viticulture: efficacy evaluation of different fungicides against Plasmopara viticola. Comm. Appl. Biol. Sci. Ghent University, 68 (4b): 837-847

 

A. La Torre, G. Spera, S. Alegi, R. Capitini, G. Cargnello, 2003. Efficacy evaluation of different fungicide compounds for grape downy mildew in organic farming. IX Congreso Latinoamericano de Viticultura y Enologia, Chile, Santiago, 24 – 28 novembre 2003

Tecniche:

Recensioni: 
Info varie: 

<br />