Sviluppo di una agricoltura sostenibile nel Lazio

Monitorare le caratteristiche strutturali, gestionali, produttive e riproduttive delle diverse tipologie di aziende zootecniche biologiche del territorio regionale.<br />&nbsp; <br />Valutare l’applicabilità del regolamento nella realtà zootecnica regionale e gli eventuali punti critici.<br />&nbsp; <br />Acquisire conoscenze sui problemi relativi alla conversione delle aziende zootecniche.<br />&nbsp; <br />Individuare gli indicatori che permettano di valutare il benessere degli animali nelle diverse tipologie di allevamento biologico.<br /><br />L’indagine è stata condotta su 34 aziende situate nella regione Lazio. Nel campione di aziende oggetto dell’indagine gli allevamenti di bovini da carne erano i più rappresentati (37%); seguivano gli ovini da latte e i caprini (20%), le aziende che allevavano più specie (18%); i bovini da latte e i bufali (14%), ed infine gli avicoli (11%). Il carico animale medio è risultato di 1,50 UBA/SAU nelle aziende di bovini da latte e bufali, più basso in quelle di ovini da latte (1,10 UBA/SAU) e bovini da carne (0.80 UBA/SAU), dove il sistema di allevamento è più estensivo. La conversione al metodo di produzione biologico ha determinato nelle vacche da latte un modesto calo della produzione (7976 vs. 7735 kg ), mentre il contenuto di grasso (3.5 vs. 3.6%) e il contenuto proteico (3,2 vs. 3.3%) hanno subito un incremento. Negli allevamenti di ovini da latte si è invece verificato un incremento della produzione lattea (211 vs. 261 kg). Le aziende di bovini da carne che effettuavano l’ingrasso non hanno effettuato sostanziali cambiamenti in seguito alla conversione al metodo biologico. Tra i punti critici che sono stati evidenziati innanzitutto l’adeguamento delle strutture, intese sia come ricoveri che spazi all’aperto, e l’accesso degli animali al pascolo. Altra norma risultata di difficile applicazione, soprattutto nelle aziende di bovini da latte e bufali, è l’allattamento materno dei vitelli. Per i bovini da carne la maggiore criticità è rappresentata dal rispetto delle norme sull’alimentazione, in particolare durante la fase di finissaggio. Lo studio sugli indicatori di benessere è stato effettuato presso 3 aziende di bovine da latte e 3 aziende bufaline biologiche o in fase di conversione. Per ciascuna azienda sono stati scelti 30-40 animali di diverso ordine di parto e in uno stadio di lattazione compreso tra i 100 e i 160 d dal parto. I risultati della ricerca indicherebbero che la distanza di fuga, l’indice di pulizia individuale e l’incidenza delle zoppie potrebbero essere inseriti in uno schema di valutazione del benessere delle bovine da latte a livello aziendale; per i bufali, invece, solamente la distanza di fuga potrebbe fornire indicazioni utili. Si ritiene che, per quest’ultima specie, lo stato di pulizia del corpo non debba essere inserito in uno schema di valutazione, a causa delle peculiarità comportamentali di questi animali che tendono a rotolarsi nel fango o ad immergersi in pozze d’acqua e che l’incidenza delle zoppie debba essere meglio valutata attraverso ulteriori indagini. <br /><br /><br />Saltalamacchia F., Bisegna V., Iacurto M., Tripaldi C. (2003). Individuazione di alcuni punti critici delle aziende zootecniche biologiche della Regione Lazio. 2° Workshop sull’Agricoltura Biologica (GRAB-IT) Portici, 9-10 maggio.<br />&nbsp; <br />Saltalamacchia F., Bisegna V., Tripaldi C., Iacurto M., Gigli S. (2003). First results of an investigation on some organic farming. IX World Conference on Animal Production, Porto Alegre, Brasil. October 26-31.<br />&nbsp; <br />De Rosa G., Tripaldi C., Napolitano F., Saltalamacchia F., Grasso F., Bisegna V., Bordi A. (2003). Repeatability of some animal related variables in dairy cows and buffaloes. Animal Welfare, 12, 625-629.<br />&nbsp; <br />Saltalamacchia F., Tripaldi C., Castellano A., Napolitano F., Musto M., De Rosa G. (2005). Human behaviour and animal behaviour in dairy buffalo at milking. 3nd International Workshop on the Assessment of Animal Welfare at Farm and Group Level. September 22th-24th, Vienna, Austria.<br />&nbsp; <br />Napolitano F., Grasso F., Bordi A., Tripaldi C., Saltalamacchia F., Pacelli C., De Rosa G. (2005). On-farm welfare assessment in dairy cattle and buffaloes: evaluation of some animal-based parameters. Italian Journal of Animal Science, 3, (5), 223-231.<br /><br /><br /><br /><meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="Content-Type"></meta><meta content="Word.Document" name="ProgId"></meta><meta content="Microsoft Word 11" name="Generator"></meta><meta content="Microsoft Word 11" name="Originator"></meta><link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CBOTARE%7E1%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"></link><!–[if gte mso 9]><xml>
<w:WordDocument>
<w:View>Normal</w:View>
<w:Zoom>0</w:Zoom>
<w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone>
<w:PunctuationKerning/>
<w:ValidateAgainstSchemas/>
<w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid>
<w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent>
<w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText>
<w:Compatibility>
<w:BreakWrappedTables/>
<w:SnapToGridInCell/>
<w:WrapTextWithPunct/>
<w:UseAsianBreakRules/>
<w:DontGrowAutofit/>
</w:Compatibility>
<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel>
</w:WordDocument>
</xml><![endif]–><!–[if gte mso 9]><xml>
<w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156">
</w:LatentStyles>
</xml><![endif]–>
<style><!–
/* Font Definitions */
@font-face
{font-family:"Arial Narrow";
panose-1:2 11 5 6 2 2 2 3 2 4;
mso-font-charset:0;
mso-generic-font-family:swiss;
mso-font-pitch:variable;
mso-font-signature:647 2048 0 0 159 0;}
/* Style Definitions */
p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal
{mso-style-parent:"";
margin:0cm;
margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:12.0pt;
font-family:"Times New Roman";
mso-fareast-font-family:"Times New Roman";
mso-fareast-language:EN-US;}
@page Section1
{size:612.0pt 792.0pt;
margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;
mso-header-margin:36.0pt;
mso-footer-margin:36.0pt;
mso-paper-source:0;}
div.Section1
{page:Section1;}
–>
</style><!–[if gte mso 10]>
<style>
/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:"Tabella normale";
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-parent:"";
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:"Times New Roman";
mso-ansi-language:#0400;
mso-fareast-language:#0400;
mso-bidi-language:#0400;}
</style>
<![endif]–><br />