“Baggio, uno compra per tutti, ‘Mangiamo bio e risparmiamo’”, di Ilaria Carra.

Alla cascina Forestina di Cisliano si coltiva biologico: niente
fertilizzanti chimici né pesticidi. Ogni sabato da aprile a dicembre
una macchinata parte da Baggio per andare a prendere la verdura
direttamente dall’orto. Dove si comprano prodotti bio anche a prezzi
più bassi del market sotto casa. Dal 30 al 40% in meno rispetto alla
grande distribuzione. Ma la convenienza non è l’unico principio del
Gruppo d’acquisto solidale di Baggio: trenta famiglie con un intento
comune, sostituirsi al supermercato, comprando dalla fonte. Il Gas
Baggio acquista specialmente verdura, circa 25 chili alla settimana.
Tutto nel pieno rispetto delle stagioni (niente zucchine a dicembre,
per esempio). A Baggio per associarsi al Gas si pagano 15 euro all’anno
di fondo cassa. All’inizio dell’anno per la carne e ogni mese per gi
altri prodotti si fa la lista via e-mail di ciò di cui si ha bisogno, e
ogni famiglia a turno si incarica di seguire un unico prodotto lungo
tutta la filiera. All’inizio dell’anno si fa una stima di quanta
verdura possa servire, così il contadino si regola con le semine. Oltre
alla verdura il gruppo ordina anche il vino di un produttore vicino con
consegna diretta, così si tagliano i costi di trasporto. Per la pasta e
l’olio si rivolgono alle cooperative di “Libera terre siciliane”, che
producono dalle terre confiscate alla mafia, e a quelle formate da
ragazzi della Locride.<br><i>Fonte di informazione:</i> “La Repubblica”, 20 marzo 2008, pg. 1.