Nonostante le gravi distruzioni causate dall’invasione su larga scala della Russia, gli esportatori ucraini di prodotti biologici stanno dimostrando una notevole resilienza nel sostenere le loro attività e l’accesso ai mercati internazionali. Questo è uno dei principali risultati dello studio “Current State, Plans and Needs of Ukrainian Organic Exporters” (Stato attuale, progetti ed esigenze degli esportatori biologici ucraini), condotto nel periodo dicembre 2024 – gennaio 2025 dall’associazione pubblica Organic Initiative (Ucraina) in collaborazione con l’agenzia di ricerca MZ HUB, con il sostegno del FiBL e di altre organizzazioni.
Nell’ambito dello studio, sono stati intervistati 91 dei circa 150 esportatori biologici ucraini. I risultati rivelano un settore sottoposto a enormi pressioni, ma che mostra una forte capacità di adattamento. Nonostante la guerra, il 70% delle imprese biologiche intervistate ha continuato a esportare nel 2022. La maggior parte degli esportatori ha mantenuto la certificazione biologica e gli standard di tracciabilità. Lo studio conferma anche la crescita delle esportazioni e il forte interesse ad espandersi su mercati nuovi e consolidati.
Sfide su più fronti
Il 45% delle imprese intervistate ha registrato un calo dei volumi di esportazione, soprattutto a causa di interruzioni logistiche. Inoltre, le infrastrutture danneggiate e i porti bloccati hanno costretto a costose deviazioni. La liquidità finanziaria è sotto pressione a causa dei ritardi nei pagamenti e dell’aumento dei costi, e molte aziende devono far fronte alla carenza di forza lavoro, poiché i dipendenti sono stati sfollati o mobilitati per il servizio militare. Anche la certificazione e la conformità sono diventate più complesse: gli esportatori devono ora dimostrare non solo l’integrità biologica ma anche l’affidabilità in situazioni di crisi, affrontando audit più severi e richieste da parte degli acquirenti.
Opportunità e crescita futura
Nonostante queste e altre sfide, la domanda internazionale di prodotti biologici rimane forte. Anche il sostegno di agenzie di sviluppo come la SECO (Segreteria di Stato svizzera per gli affari economici) e di partner tecnici come il FiBL si è rivelato cruciale, aiutando gli esportatori a costruire la propria capacità di resistenza attraverso la formazione, il supporto alla certificazione e l’incontro con gli acquirenti.
Con un sostegno continuo e l’innovazione, il settore delle esportazioni biologiche dell’Ucraina è ben posizionato non solo per riprendersi, ma anche per diventare più sostenibile e competitivo. Gli sforzi coordinati per rimuovere le barriere alle frontiere, ottimizzare le catene logistiche e aiutare gli esportatori a entrare in nuovi mercati saranno fondamentali per dare forma a un’economia biologica resiliente, in grado di resistere agli shock futuri.
Fonte: FIBL