Tra le attività previste nell’ambito della nuova Rete Pac in tema di distretti biologici e realizzate a supporto e in collaborazione con l’Ufficio PQA II – Agricoltura Biologica, Sistemi di qualità alimentare nazionale del Masaf, una riguarda l’organizzazione di un esercizio di backcasting (BC) sul futuro dei distretti biologici. Si tratta di un approccio di pianificazione strategica in grado di generare una visione, uno scenario futuro desiderato, al momento non realizzabile, per poi procedere a ritroso fino al presente con il fine di individuare i percorsi e le strategie idonei a consentire il raggiungimento di quella visione. In altre parole, il BC risponde alla domanda: Quali azioni si devono intraprendere per passare dalla realtà esistente e raggiungere quel futuro desiderato?
L’esercizio di backcasting si articolerà in più fasi, in plenaria e per gruppi, e sarà realizzato nelle mattine del 21 e del 22 ottobre 2025 a Camaldoli. In questa sede, i distretti biologici, insieme a Masaf, Regioni ed alcuni esperti, saranno chiamati a definire lo scenario desiderato al 2040, gli ostacoli, le opportunità e i traguardi intermedi da raggiungere nonché le azioni necessarie per dare attuazione a quello scenario.
La definizione di percorsi e traguardi intermedi e delle strategie per raggiungerli è funzionale a indicare con maggiore chiarezza, ai policy maker, quali ambiti di intervento privilegiare per favorire lo sviluppo dei distretti biologici in termini non solo numerici ma anche di efficacia del loro operato e, ai distretti biologici, la direzione delle azioni da intraprendere. Attraverso il backcasting, pertanto, si promuove la condivisione di un percorso da seguire tra i diversi attori e stakeholder.
Nel pomeriggio del 21 ottobre è prevista una visita al Biodistretto del Casentino, che da diversi anni gestisce un sistema di garanzia partecipata, importante esperienza nel vasto panorama dei distretti biologici italiani.
Fonte: CREA