Entrerà in vigore il 1° luglio 2010 il Regolamento CE n. 710/09
che disciplina l’acquacoltura biologica. Dei nuovi obblighi, ma anche delle tante opportunità si è
parlato in un convegno nazionale promosso da Unioncamere Puglia e da Bridge€conomies alla Camera di
Commercio di Bari, organizzato in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole
Alimentari e Forestali, Coispa, Biolfish e Api. Secondo il segretario generale della Camera di
Commercio di Bari, Roberto Majorano “l’acquacoltura è un settore fortemente in espansione che in
Puglia vanta già realtà di eccellenza, che si muovono nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, che
ha riguardo per l’ambiente e per le specie animali, individuando sistemi di produzione e cattura che
siano rispettosi degli equilibri naturali. E’ un settore ad alto valore aggiunto, in cui si fa molta
ricerca ma vi sono anche un’ampia domanda da parte del mercato e varie possibilità di creazione di
indotto e quindi di occupazione”. Nel corso dell’incontro, infatti, è stato evidenziato come la
produzione di spigole e orate biologiche nel Mediterraneo sia destinata a passare nei prossimi 5-6
anni dalle attuali 160 tonnellate alle 10mila tonnellate. “La proposta di DM attualmente al vaglio
della Conferenza Stato-regioni – ha dichiarato Giuseppe Paesano dell’ufficio Dell’Agricoltura
Biologica del MiPAAF – rappresenta un momento fondamentale per facilitare l’attuazione della
regolamentazione comunitaria a livello nazionale e per armonizzare lo sviluppo del biologico
nell’acquacoltura italiana”. Nella giornata sono stati presentati i risultati del progetto
coordinato “Azione concertata per l’acquacoltura biologica” finanziato dal MiPAAF e finalizzato a
ricercare le basi scientifiche della certificazione sulla qualità dei prodotti, sui valori
nutrizionali e sugli aspetti ambientali. <br><br>“La Gazzetta –Economia”, 15 maggio 20101, p.
24.<br><br>