Sono cinquanta le famiglie salernitane che hanno scelto di
nutrirsi con alimenti biologici, coltivati, senza l’utilizzo di pesticidi e prodotti di sintesi, dai
ragazzi dell’istituto professionale per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale di Salerno. Il progetto,
alla sua prima edizione, prevede la produzione di 300 chilogrammi di frutta e verdura scelti
dall’acquirente, che diventa proprietario del terreno da aprile ad agosto. La fornitura costa 180
euro, circa sessanta centesimi al chilo. <br><br>”Abbiamo messo a disposizione dei cittadini
cinquanta orti on line, acquistabili sul sito internet della scuola- chiarisce il professore
Santagata – Ogni compratore ha potuto scegliere il prodotto più consono ai propri gusti, dalle
pesche ai pomodori, lasciando ai nostri ragazzi il compito di curare il raccolto, rispettando i
tempi della terra”. Il progetto ha coinvolto tutte le classi dell’istituto che, a turnazione, si
sono alternate nel compito di produrre gli alimenti. <br><br>Tra i cittadini che hanno scelto di
aderire alla proposta dell’istituto c’è Giuseppe D’Amico, che ha messo a disposizione una borsa di
studio. «La borsa di studio Carlo D’Amico è dedicata a mio padre, un armatore salernitano con la
passione per l’agricoltura”. Il premio verrà assegnato ai due studenti che eccelleranno nell’ambito
di un cammino formativo che inizieremo il prossimo anno scolastico. Ai due allievi più meritori sarà
sovvenzionato un periodo di apprendistato fuori dalla Campania, presumibilmente in alcune aziende
del Nord o, meglio ancora, in Francia.<br><br>”La città di Salerno”, 30 maggio 2011,<a href="http://lacittadisalerno.gelocal.it/"> </a><a href="http://lacittadisalerno.gelocal.it/">http://lacittàdisalerno.gelocal.it… style="text-decoration: underline;"></span></a><br><br><br>