L’articolo riporta un’interessante intervista a Gianluigi Cesari, esperto di bioagricoltura e agroecologia che da anni collabora con il CIHEAM Bari e ha contribuito a importanti progetti di ricerca nel campo dell’agricoltura biodinamica. La ricerca scientifica rappresenta infatti oggi una delle frontiere più decisive per il futuro di questa agricoltura. In un tempo in cui la crisi ambientale e sociale impone una profonda revisione dei modelli produttivi, è fondamentale che le pratiche agricole rigenerative siano accompagnate da un solido impianto di validazione scientifica. E l’agricoltura biodinamica, con la sua visione sistemica e il suo radicamento nella cura della terra, ha molto da offrire in termini di sostenibilità, salute e resilienza. Ma per essere pienamente riconosciuta e valorizzata, ha avuto bisogno di essere studiata con rigore, confrontata con altri modelli e raccontata attraverso dati oggettivi.
In un momento storico in cui, paradossalmente, si torna a mettere in discussione il valore dell’agricoltura biologica, l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica prosegue con determinazione il proprio impegno nella ricerca scientifica. Lo fa con la convinzione che solo attraverso lo studio rigoroso e il confronto aperto sia possibile dimostrare la validità di un modello agricolo fondato sulla cura della terra, sulla salute delle persone e sulla sostenibilità ambientale.
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Fonte: TerraèVita