“Agriturismo e colture bio, la svolta delle campagne”.

Il Lazio è la quarta regione italiana a vantare il maggior numero di
prodotti tradizionali dopo Toscana, Veneto e Piemonte. Inoltre, nel
2008 nel Lazio sono nate oltre 1200 aziende agricole. Secondo le stime
della Regione Lazio, l’agricoltura contribuisce all’economia regionale
con un fatturato di due miliardi di euro, e rappresenta il 12 per cento
del Prodotto interno lordo. Nel 2006 l’occupazione in agricoltura ha
subìto una vera e propria impennata, passando da 35.000 a 65.000
occupati. Un passaggio che riflette una riorganizzazione del settore:
sono infatti aumentate le società agricole di capitali e di persone,
mentre sono fortemente diminuite le ditte individuali. All’evoluzione
dal punto di vista imprenditoriale si affianca quella di tipo
produttivo: grande e sempre di maggiore rilievo la diffusione delle
colture biologiche, mentre si è fortemente sviluppato anche il settore
dell’agriturismo, dove negli ultimi tre anni si è avuto un tasso di
crescita del 140%. La Regione ha favorito anche con una legge in
materia l’istituzione dei distretti rurali ed alimentari di qualità.
Accanto a questo processo virtuoso di sviluppo e di evoluzione
dell’agricoltura ci sono situazioni che incontrano problemi irrisolti
della Regione, a cominciare da quello della gestione dei rifiuti e
all’inesorabile sviluppo edilizio.<br><i>Fonte di informazione:</i> “La Repubblica Affari&amp;Finanza”, 1 dicembre 2008, p. 46.