Prodotti alimentari esclusivi, in genere accompagnati da denominazioni di origine, sono il fiore all’occhiello dell’alimentare italiano, che oggi si trova a fare i conti con nuove opportunità (a cominciare dalla domanda crescente che arriva dai mercati emergenti) e criticità (il rallentamento della congiuntura in Occidente, in parte compensato dal boom dei consumi a chilometro zero). Per l’agroalimentare di qualità la nuova frontiera è costituita dai Paesi emergenti, a cominciare dalla Russia, dove si sta formando una nuova classe di benestanti. A livello quantitativo questi mercati di sbocco continuano a essere secondari rispetto alle destinazioni tradizionali che vanno dagli Stati Uniti alla Francia, alla Germania — caratterizzati da una storica vicinanza culturale e di gusto, oltre che da una migliore rete distributiva — ma la differenza la fa il ritmo di crescita, e soprattutto la prospettiva di poter crescere in mercati in buona parte ancora inesplorati. La situazione muta se si guarda alle prospettive del mercato interno: infatti l’Italia è leader europeo per prodotti alimentari di qualità e l’export di settore continua a crescere, ma la crisi economica ha impattato fortemente su questo settore facendo diminuire significativamente la domanda nazionale. Alla luce di questo scenario, la carta della certificazione svolge un ruolo crescente, in quanto aiuta a proteggere dalle imitazioni, che rappresenta una delle maggiori problematiche con cui questi prodotti si devono confrontare. Per Ismea c’è poi un aspetto importante da tenere in considerazione, e cioè la crescente attenzione verso i temi ambientali e salutistici, che influenzano positivamente le vendite di prodotti biologici e a chilometro zero. In questo contesto rientra anche l’importanza dell’art.62 del Decreto Liberalizzazioni, che, imponendo l’obbligo di pagare a 30/60 giorni i prodotti agricoli e alimentari, contro i circa 80 giorni medi attuali favorirà i produttori di eccellenze, che finora hanno spesso subito — per via del differente potere contrattuale — frequenti rinvii nei pagamenti da parte dei colossi della gdo. <br><br>“La Repubblica- Economia & Finanza”, 22 ottobre 2012, <a href="http://www.repubblica.it/">http://www.repubblica.it/</a><br><br><br>