Una delle più importanti realtà del biologico italiano è rappresentato
dall’ortofrutta, con 105mila ettari coltivati. Analizzando i dati delle
superfici elaborate dal Sinab – Sistema di informazione nazionale
sull’agricoltura biologica – l’ortofrutta bio cresce in media del 55%
rispetto ai dati disponibili nell’ultimo anno. Il settore ortaggi
registra un balzo del 151%, dovuto a tassi di crescita elevati
soprattutto per brassicacee e ortaggi a foglia. La frutta registra un
+35%, dove gli agrumi rappresentano ancora la parte predominante.
Nell’ambito del Mediterraneo, la posizione italiana nel settore del
biologico rimane ancora di primato, anche se la Spagna ha visto una
crescita delle superfici bio del 14%. Di particolare interesse la
Turchia, che con 86mila ettari investiti a ortofrutta bio ha superato
Italia, Francia e Spagna. Egitto, Marocco e Israele hanno invece un
ruolo primario nella filiera orticola, dove la capacità di offrire
prodotti in contro stagione sul mercato occidentale nel periodo
invernale è un punto di forza. Tra questi, l’Egitto è leader per la
produzione di patate e cipolle, che esporta principalmente nel centro
Europa, Germania e Gran Bretagna. Per quanto riguarda la frutta, gli
agrumi rappresentano la categoria più rilevante nel mercato del
biologico: l’Italia è al primo posto con 18.044 ettari, seguita da
Spagna (2.184), Grecia, Israele, Marocco e Siria.<br><i>Fonte di informazione:</i> “Agrisole”, 11-17 aprile 2008, pg. 9.