<div style="text-align: justify;">L’estensione
ai prodotti biologici della soglia di tolleranza dello 0,9% già fissata
per la presenza accidentale di Ogm in alimenti e mangimi convenzionali
votato dal Consiglio Ue lo scorso 12 giugno, non impedisce agli Stati
Membri di adottare norme più stringenti . Il Ministro Paolo De Castro
ha, infatti, intenzione di portare all’esame delle Regioni uno schema
di decreto che prevede che la soglia di presenza accidentale di Ogm nei
prodotti biologici non debba superare lo 0,1%. La partita del biologico
Ogm-free potrebbe quindi spostarsi sul piano nazionale. “Il fatto che
la Commissione e i Governi non abbiano tenuto conto del parere del
Parlamento europeo – spiega Paolo Carnemolla, presidente di Federbio –
è grave sul piano istituzionale. Esprimiamo apprezzamento per lo sforzo
diplomatico e la posizione espressa dal Ministro De Castro e
confermiamo la piena disponibilità degli organismi di certificazione
aderenti alla Federazione a valutare assieme a tutte le componenti
della filiera e al Mipaaf quali comportamenti assumere”. Secondo
Carnemolla, perciò “l’ipotesi di fissare una soglia dello 0,1% valida
solo per l’Italia va verificata innanzitutto sul piano giuridico e poi
sul piano del mercato unico, in cui le condizioni sono cambiate perché
ora c’è una soglia dello 0,9%. Va convocato il tavolo di filiera e
vanno consultate le imprese biologiche”.<br></div><i>Fonte di informazione:</i> “Agrisole”, 22-28 giugno 2007, pg.5.