Il biologico deve cambiare il modo di raccontarsi per intercettare i consumatori più giovani. È questa una delle indicazioni emerse dal Forum Strategico promosso da AssoBio in occasione del ventesimo anniversario dell’associazione e rilanciata alla vigilia della Giornata europea del biologico del 23 settembre. Per la presidente Nicoletta Maffini, il settore non deve più limitarsi a spiegare «che cosa è il biologico», ma deve riuscire a chiarire «perché sceglierlo», collegando le caratteristiche del metodo produttivo a temi come salute, ambiente, biodiversità, trasparenza e responsabilità sociale.
AssoBio evidenzia che il mercato del biologico è sostenuto soprattutto da Baby Boomer, Generazione X e Millennial, mentre la sfida futura è coinvolgere la Generazione Z con informazioni chiare, concrete e verificabili.
I consumatori italiani mostrano una forte sensibilità verso sostenibilità, salute e riduzione degli sprechi, ma questa attenzione deve tradursi in acquisti più consapevoli e continuativi. Per questo il settore punta su trasparenza, tracciabilità, controlli certificati e valorizzazione degli impatti positivi su ambiente e biodiversità.
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Fonte: Terra e Vita