<div style="text-align: justify;">Per l’agricoltura
biologica italiana arrivano dal Sinab (Sistema di informazione
nazionale sull’agricoltura biologica) dati confortanti: nel 2006 le
prime stime sulla consistenza del settore danno una crescita, dal 2005
al 2006, del 7,5% circa per quello che riguarda le superfici e intorno
al 2,4% per gli operatori. Da parte sua Federbio, anche a nome delle
associazioni regionali dei produttori biologici, ha scritto al Ministro
Paolo De Castro, agli assessori regionali e alla Commissione europea.
Infatti, ha spiegato Carnemolla “non esiste un quadro unico di sostegno
per il settore a livello nazionale, in alcuni casi le risorse sono
insufficienti anche perché si continua a preferire il sostegno a misure
agroambientali parziali o assistenziali e solo alcune regioni hanno
attivato misure di specifico interesse per il settore. Fu proprio nel
semestre di presidenza italiana dell’Unione europea, nel 2003 che venne
approvato il piano d’azione europeo per l’agricoltura biologica, con
una chiara indicazione agli stati membri di utilizzare i Psr per
consolidare e sviluppare ulteriormente l’agricoltura biologica”.
Intanto, secondo i dati elaborati dal Sinab sulla base delle
informazioni inviate al MIPAAF dagli Organismi di controllo operanti in
Italia al 31 dicembre 2006, i numeri del settore biologico continuano
ad essere in crescita. Nel 2006, rispetto all’anno precedente, gli
operatori del settore sono 51.034 di cui 45.089 produttori, 4.734
trasformatori, 194 importatori e 1.017 altri. Rispetto ai dati riferiti
al 2005, c’è stato quindi un aumento complessivo del 2,36%. La
distribuzione degli operatori sul territorio nazionale vede Sicilia e
Calabria tra le regioni con maggiore presenza di aziende biologiche.
Per quanto riguarda la superficie interessata, in conversione o
interamente convertita ad agricoltura biologica, è pari a 1.147.459
ettari, con un incremento appunto del 7,53% rispetto all’anno
precedente. I principali orientamenti produttivi interessano foraggi,
prati e pascoli e cereali, che nel loro insieme rappresentano il 70%
circa della superficie ad agricoltura biologica. Seguono, in ordine di
importanza, le superfici investite a olivicoltura. Per le produzioni
animali il dato provvisorio evidenzia un generale incremento del numero
di capi. I dati rappresentano comunque delle stime, in attesa del
rapporto definitivo che sarà presentato a settembre nel corso del Sana.<br></div><i>Fonte di informazione:</i> “Italia Oggi”, 31 luglio 2007, pg. 19.