“Bruxelles ‘bacchetta’ Roma su qualità dell’aria e camion”, di Enrico Brivio.

<div style="text-align: justify;">L’Italia
è stata messa sotto accusa dalla Commissione europea per la carente
qualità dell’aria e la mancanza di un piano di emergenza nelle aree con
impianti che trattano sostanze pericolose. Sono 89 le procedure aperte
nei confronti dell’Italia in materia ambientale, tra cui la situazione
delle discariche di Napoli, che resta sotto osservazione. Per quanto
riguarda l’aria, l’Italia ha ricevuto una lettera di messa in mora per
aver sfondato i tetti nelle emissioni di anidride solforosa, sostanza
che può causare problemi respiratori e aggravare malattie
cardiovascolari. L’esecutivo Ue ha poi inviato all’Italia e ad altri 22
Governi Ue una richiesta di informazioni sulle misure intraprese per
ridurre le particelle di PM10 nell’aria. Si tratta del particolato,
emesso dall’industria e dal traffico, che può causare asma e tumori ai
polmoni, L’Italia ha superato i limiti nel 2005. Inoltre, Bruxelles ha
inviato all’Italia e ad altri 11 Paesi un parere motivato, ultimo
stadio prima del deferimento alla Corte di giustizia Ue, per la mancata
adozione dei piani di emergenza , in caso di incidente, relativi alle
aree limitrofe agli impianti industriali che maneggiano soatnze
pericolose.<br></div><i>Fonte di informazione:</i> “IL Sole 24 Ore”, 18 ottobre 2007, pg. 32.