Durante il 16° congresso biologico mondiale dell’Ifoam, tenutosi a
Modena dal 18 al 20 giugno scorso, sono state esposte circa 400
presentazioni orali in diversi workshop e 350 poster, che hanno
affrontato tutti gli aspetti tecnici, di mercato e politici filtrati
dai quattro principi etici dell’agricoltura biologica, e cioè
benessere, ecologia, equità e precauzione.<br>
L’iniziativa è stata finanziata con 1,7 milioni di euro, dei quali un
terzo coperto da un contributo del Ministero delle politiche agricole,
alimentari e forestali, un altro terzo da enti locali, fondazioni
bancarie e sponsor istituzionali, per un terzo dai partecipanti. Si è
detto soddisfatto Graziano Poggioli, assessore provinciale
all’agricoltura, in quanto i temi tipici dell’agricoltura biologica
sono stati affrontati con un approccio interdisciplinare che ha
valorizzato le esperienze locali e contemporaneamente ha promosso
l’innovazione. Si è parlato di soluzioni ai problemi dell’agricoltura e
delle grandi sfide che è chiamata ad affrontare a causa dei cambiamenti
climatici e della globalizzazione dei mercati. Oltre all’aspetto
culturale, sono nati rapporti internazionali, tra cui un incontro con
esponenti delle categorie produttive per promuovere rapporti economici
con la Corea, che ospiterà il congresso del 2011. Ma è stato
sottoscritto anche un accordo con lo stato brasiliano del Paranà per
l’importazione di soia da coltivazione biologica senza intermediari,
fondamentale per il settore dell’allevamento suino e di quello di
vacche da parmigiano reggiano. L’unico aspetto debole dell’evento,
considerando l’innovazione dei progetti presentati e la qualità dei
relatori, è stata la scarsa comunicazione a livello nazionale.
<br><i>Fonte di informazione:</i> «AZBIO», n 4, luglio-agosto 2008, p. 13-19.