L’osservatorio su benessere e salute che GPF conduce per Sana,
evidenzia la crescente consapevolezza degli italiani sulla relazione
esistente tra alimentazione e salute. L’Osservatorio rileva, infatti,
che – pur in presenza di una grave crisi economica – i consumi di
alimenti biologici, nonostante il prezzo più elevato, non hanno
registrato contrazioni. La tenuta del comparto in una congiuntura tanto
sfavorevole, rappresenta l’indicatore più significativo di una volontà
ormai consolidata ed in crescita. Tre italiani su cinque possono
considerarsi consumatori sia pure occasionali di singoli prodotti
biologici, uno su sei è consumatore regolare. Dove i mutamenti sono più
importanti è nelle motivazioni alle spalle di tale scelta: una maggiore
sicurezza/garanzia (79%), la convinzione che i cibi biologici siano più
salubri (50%) e che siano più buoni (19%). Quindi, sicurezza, salubrità
e bontà. Inoltre, la diffidenza verso gli Ogm è molto elevata, ed è
diffusa la convinzione che l’impiego di concimi chimici e fertilizzanti
stia avvelenando ciò che si mangia, violando la natura. Il biologico,
si sa, prende le distanze da danni tanto consistenti all’ecosistema, e
anzi è espressione di un’agricoltura pulita, non intensiva e rispettosa
della biodiversità.<br><i>Fonte di informazione:</i> «La Repubblica – Salute», 11 settembre 2008, p. 8.