Il doppio numero di Terra Biodinamica/Biodynamic Land, trimestrale dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, dedica un dossier corale allo stato dell’agricoltura biologica italiana ed europea, con dieci contributi che partono dalle radici storiche per arrivare alle urgenze quotidiane di chi lavora la terra: normative, sementi, fertilità del suolo, salute pubblica e reti territoriali.
Il Dossier, elaborato nell’ambito del progetto “Innovazione Bio” finanziato dal MASAF, si intitola “Perché il biologico salverà l’agricoltura”.
Non è un’astratta riflessione teorica, ma una mappa concreta per agricoltori, imprenditori agricoli e agronomi che vogliono navigare le complessità dell’oggi: dall’obbligo di sementi bio alle pressioni delle nuove tecniche genomiche (NGT), dalla rigenerazione di suoli degradati ai biodistretti come motore di comunità rurali. L’articolo per Terra e Vita ripercorre i testi, traducendoli in azioni di campo per chi cerca rese sostenibili, suoli vivi e un’impresa agricola resiliente.
Immaginate di essere in trattore, con un terreno che stenta a dare, input chimici alle spalle e normative che cambiano ogni anno. Il dossier arriva dritto a questo: il biologico non è un’etichetta da certificare, ma un sistema vivo che rigenera il vostro capitale principale, il suolo, mentre protegge mercati e salute. Partiamo dalle basi, per capire dove siamo e dove andare.
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Fonte: TerraèVita