E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto sull’agricoltura biologica
mondiale redatto dall’Ifoam. Nel 2007 vi erano 30,4 milioni di ettari
certificati, con un aumento di circa 1,8 milioni in un anno. Nella
classifica dei singoli paesi, l’Australia resta sempre in testa con
11,8 milioni di ettari, seguita dall’Argentina (3,0), Cina (2,2), Stati
Uniti (1,6) e Italia (1,07), che si conferma leader nell’Unione
Europea, dove le superfici sono cresciute dell’8%, mentre il mercato ha
una crescita del 10%. L’Oceania detiene il 39% delle superfici bio
mondiali, l’Europa il 23%. A livello globale, il mercato dei prodotti
biologici è stimato su un valore di 26 miliardi di euro, con un aumento
del 43% dal 2002 al 2005. Le motivazioni che spingono i consumatori
verso i prodotti bio sono: l’assenza di residui chimici, la ricchezza
di nutrienti e antiossidanti, la mancanza di antibiotici e ormoni, il
maggior sapore, la loro ecosostenibilità, l’assenza di Ogm ed il
rispetto per l’ambiente.<br><i>Fonte di informazione:</i> “Italia Oggi”, 8 marzo 2008, pg. 25.