<div style="text-align: justify;"><b></b>Da
un po’ di tempo il biologico va forte anche nella cosmesi. Secondo
l’Istituto per la certificazione etica e ambientale, uno dei sedici
enti autorizzati in Italia a controllare i prodotti bio, le case
cosmetiche ad averli nel catalogo sono aumentate del 145% dal 2005 ad
oggi. E, parallelamente, sono saliti i loro fatturati. Nell’ottobre del
2006 il colosso della cosmesi l’Oréal ha deciso di lanciarsi nel
mercato del bio, acquistando un’azienda francese nata trent’anni prima
dal sogno di un gruppo di amici. Nel 1998 quest’azienda – denominata
“Sanaflore” per sintetizzare i concetti di salute e naturale – viene
venduta al farmacista Stéphane Richard, che ha intenzione di potenziare
la ricerca erboristica e l’uso di tecniche innovative, come la
sostituzione dell’acqua – principale ingrediente dei prodotti di
bellezza – con le sole acque floreali derivate dalla distillazione a
vapore delle piante. Sotto Richard “Sanaflore” arriva a 150 dipendenti
e 15 milioni di euro di fatturato. E attira l’attenzione di l’Oréal.
Fino all’anno scorso “Sanaflore” distribuiva l’80% dei prodotti in
Francia. Ora esporta in Italia, Spagna, Portogallo e Polonia.<br></div><i>Fonte di informazione:</i> “Corriere della Sera”, 6 gennaio 2008, pg. 9.