<div style="text-align: justify;">L’agricoltura biologica segna il passo in
Emilia-Romagna. Nell’anno 2004 gli operatori della regione che hanno
utilizzato il metodo di produzione bio e/o preparato e/o
commercializzato alimenti ottenuti con tale metodo, sono ammontati
complessivamente a 4.102 unità. Di questi, 3.421 sono aziende agricole,
mentre 681 sono trasformatori o preparatori. La tendenza rispetto al
2003 evidenzia quindi una riduzione di 676 unità del numero di
operatori, (-14,1%), essenzialmente a carico delle aziende agricole. Il
numero dei trasformatori, invece, rimane pressoché invariato. Tale
riduzione conferma il trend già evidenziato nel 2003, nel quale si era
avuta una contrazione del numero di operatori dell’8% rispetto ai
dodici mesi precedenti. Per quanto riguarda le aree coltivate, la stima
del totale della superficie certificata in regione ammontava nel 2004 a
quasi 97.000 ettari, con un calo percentuale allineato con la riduzione
del numero degli operatori. Nel complesso in Emilia-Romagna
l’agricoltura biologica interessa circa l’8, 7% della Sau (superficie
agricola utilizzata), con notevoli differenze tra provincia e
provincia. Buona parte delle aziende iscritte nell’elenco regionale
degli operatori biologici usufruisce dei contributi del Prsr (Piano
regionale di sviluppo rurale); considerando gli impegni sul precedente
bando e quelli nuovi del 2004, si arriva al 62% dell’intera Sau
biologica. Per quanto riguarda l’allevamento biologico, i dati
disponibili indicano una tenuta complessiva del settore, che tuttavia
non è ancora consolidato a causa di alcune criticità e difficoltà
legate all’applicazione del regolamento comunitario n.1804/99, che ha
esteso il metodo biologico alle produzioni animali. Per alcuni
comparti, come la suinicoltura e l’allevamento avicolo, vi sono anche
notevoli problemi di approvvigionamento del bestiame di provenienza
biologica al momento dell’avvio dell’attività o di ogni ciclo
produttivo. I dati per il 2004, ancora in elaborazione, indicano un
totale di circa 21.000 Uba (Unità bovino adulto). Per quanto riguarda
l’apicoltura, si stimano in regione circa 5.000 famiglie di api
certificate biologiche, allevate da circa 70 operatori. L’agricoltura e
la zootecnia biologica emiliano-romagnola rappresentano, in termini
strutturali, circa il 10% del settore e circa il 40% in termini di
mercato a livello nazionale. In Emilia-Romagna, oltre ad essere
presenti le maggiori filiere strategiche a livello nazionale, sono
anche localizzati i principali operatori del settore sia della
produzione organizzata, sia della trasformazione e distribuzione; si
può quindi affermare che nella regione esistono le condizioni per uno
sviluppo del settore a dimensione di filiera e rivolto al mercato, sia
negli ambiti tradizionali di produzione, sia in quelli più innovativi.<br></div><i>Fonte di informazione:</i> «Agricoltura», n. 7-8, luglio – agosto, pp. 78-80