FederBio compie 20 anni

Non è solo un compleanno, ma l’occasione per capire quanta strada ha fatto il biologico in Italia e riaffermare gli obiettivi futuri. FederBio festeggia vent’anni di attività: nata ufficialmente nel 2005 , affonda le radici nel percorso iniziato nel 1992 con FIAO (Federazione Italiana Agricoltura Organica), quando fu creata per iniziativa di organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, con l’obiettivo di tutelarne e favorirne lo sviluppo. E’ socia di IFOAM e ACCREDIA, l’ente italiano per l’accreditamento degli Organismi di certificazione, ed è riconosciuta quale rappresentanza istituzionale di settore nell’ambito di tavoli nazionali e regionali. Attraverso le organizzazioni associate, FederBio raggruppa la quasi totalità della rappresentanza del settore biologico, tra cui le principali realtà italiane nei settori della produzione, distribuzione, certificazione, normazione e tutela degli interessi degli operatori e dei tecnici bio.

La Federazione è strutturata in cinque sezioni tematiche e professionali: Produttori, Organismi di Certificazione, Trasformatori e Distributori, Operatori dei Servizi e Tecnici, Associazioni culturali. FederBio garantisce la rigorosità e la correttezza dei comportamenti degli associati in base al Codice Etico e verifica l’applicazione degli standard comuni.

L’impegno della Federazione in queste due decadi ha generato risultati di grande rilevanza. Da settore di nicchia, il biologico si è affermato su larga scala diventando il motore di rilancio dell’agroalimentare italiano, nonché uno dei principali elementi di innovazione, sostenibilità e competitività del made in Italy.

Un passaggio chiave è stato l’approvazione della legge nazionale sul biologico (legge n. 23/2022), attesa per oltre quindici anni e tre legislature. La norma ha introdotto elementi particolarmente significativi, come il marchio del biologico italiano, da poco presentato, l’istituzione dei distretti biologici — che favoriscono lo sviluppo dell’agricoltura e dell’economia dei territori rurali — oltre all’adozione del Piano d’Azione nazionale per promuovere il biologico quale metodo avanzato dell’approccio agroecologico supportando produzioni e consumi di alimenti bio.

QUI è possibile leggere il comunicato completo e le dichiarazioni del presidente della Federazione.

Fonte: FederBio