A margine del Salon International de l’Agriculture 2026 che si è svolto in questi giorni a Parigi, la FNAB – Federazione Nazionale dell’Agricoltura Biologica lancia un appello al Governo affinché definisca un orientamento chiaro e ambizioso per l’agricoltura biologica, settore oggi cruciale ma fragile.
Nonostante il mercato del biologico sia tornato a crescere dal 2024, le superfici coltivate in bio in Francia continuano a diminuire e nel 2025 è previsto un calo del numero di aziende agricole certificate. Questo divario tra domanda e produzione rappresenta un rischio strategico: senza misure pubbliche forti, la ripresa potrebbe essere solo temporanea.
«La domanda riparte, ma le aziende restano fragili e la produzione arretra. Senza interventi rapidi, rischiamo di non avere abbastanza prodotti bio domani. Il biologico ha dimostrato la sua capacità di produrre, tutelare acqua, ambiente e salute: ora servono politiche coerenti e finanziamenti strutturanti» ha dichiarato Loïc Madeline, copresidente FNAB.
Il settore bio rappresenta oggi il 14% delle aziende agricole francesi e un mercato da 12 miliardi di euro. Secondo l’ultimo rapporto CGAAER sulla crisi 2021‑2023, le difficoltà derivano principalmente da politiche pubbliche instabili e poco coordinate.
Le due priorità della FNAB per consolidare la produzione biologica
Sono due le priorità dei produttori biologici francesi:
- Sviluppare il bio nelle aree di captazione dell’acqua potabile
Negli ultimi quarant’anni, quasi il 10% dei punti di captazione è stato chiuso a causa di contaminazioni da pesticidi e nitrati. L’agricoltura biologica è riconosciuta come una soluzione efficace per ridurre queste pressioni, ma solo il 7% delle superfici in tali aree è attualmente gestito in bio.
La FNAB chiede:
- l’introduzione immediata di un regime nazionale di Pagamenti per Servizi Ambientali specifico per il bio;
- obiettivi vincolanti di superficie bio: 25% entro il 2032, 50% entro il 2038;
- una governance dell’acqua che includa stabilmente gli attori del biologico.
- Rilanciare il bio attraverso una riforma profonda della PAC
La PAC 2023‑2027 ha sostenuto quasi esclusivamente la conversione, eliminando i premi al mantenimento per le aziende già bio. Se non interverranno modifiche, il biologico rappresenterà solo l’1% del budget PAC francese entro il 2027.
La FNAB propone:
- nel breve termine, destinare i fondi residui alla conversione bio esclusivamente a progetti portati da aziende biologiche;
- per la PAC 2028‑2034, un budget aumentato e protetto, con finanziamento europeo al 100% delle misure per conversione e mantenimento;
- un sostegno completo e continuativo alle aziende bio, includendo aiuti alla conversione, al mantenimento, strumenti finanziari dedicati e misure di regolazione specifiche per le filiere biologiche.
Fonte: FNAB