I dati del 2010 per il biologico francese sono confortanti, poiché, come riportato da Elisabeth Mercier, direttrice dell’Agence Bio, il numero degli agricoltori che si sono convertiti al Biologico è aumentato del 22% nel 2010, rispetto al’anno precedente. Mentre, alla fine del 2009, si contavano in Francia 16.446 produttori bio, il numero è salito alla fine del 2010 a 20.600. Addirittura, si parla di un aumento del 50% rispetto al 2008. Anche gli operatori della filiera biologica (trasformatori, distributori, importatori) sono aumentati. Nel 2010 erano già più di 30.000, ossia il 22% in più rispetto al 2009. <br><br>Sono inoltre il 23,5% in più le superfici bio rispetto al 2009, ossia 836.000 ettari in tutto (576.00 certificati, 158.00 in via di riconversione. Anche le vendite dei prodotti biologici hanno visto un incremento del 10% nel 2010, per circa 3,3 miliardi di euro.<br>Tuttavia, ad oggi solo il 2,9% della superficie agricola utile (SAU) è stato dedicato al biologico, secondo le prime stime dell’Agence Bio. La sfida è quella di sviluppare la produzione di tutti i prodotti ed in tutte le regioni. <br>E per fare questo c’è bisogno di un investimento di tempo e denaro, considerato che, a partire da gennaio 2011 i finanziamenti per la riconversione sono notevolmente diminuiti. Mentre quindi il consumo dei prodotti biologici si dimostra in crescita costante malgrado la crisi, la produzione è insufficiente e la Francia si trova ad importare gran parte dei prodotti biologici, soprattutto da Italia e Spagna.<br> <br><br>BioItalie – Italie-France Group, 30 Marzo 2011, <a href="http://www.bioitalie.com/">http://www.bioitalie.com/</a><br><br><br>