“I rincari a tavola per colpa della Cina”.

<div style="text-align: justify;">La pasta, il pane,
la farina e le uova costeranno di più a settembre? Per il Ministro
delle Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro la
colpa è della crescita del fabbisogno alimentare della Cina, che “con
un aumento dell’11% del suo Pil – spiega – ha contribuito al rincaro
delle materie prime, dei generi alimentari, e alla carenza nella
produzione cerealicola, soprattutto quella di grano duro, che in Italia
copre solo la metà dell’offerta richiesta”. Via la tassa per l’
importazione dei cereali per fronteggiare il caro prezzi di pasta
(+35%), pane e dolci (+15%). Lo chiede Ivano Vacondio, il presidente di
Italmopa, l’associazione industriali mugnai e pastai aderente a
Confindustria “aumentare le produzioni su scala mondiale per
ricostruire le scorte, migliorare le infrastrutture nazionali per
facilitare i trasporti, prepararsi ad aumentare gli aiuti ai Paesi
terzi”. Scagionate le agro energie: “Hanno una quota ancora esigua in
Europa, meno del 2% della produzione di cereali sarà destinata al
bioetanolo, al momento non incidono”. Vacondio si dice pronto a
costituire un fronte comune con i colleghi spagnoli “Italia e Spagna
sono gli unici Paesi dell’Unione europea costretti ad importare i
cereali perché carenti nella produzione nazionale, quindi maggiormente
penalizzati dalle tasse all’importazione, oggi di 90 euro la tonnellata
– continua il presidente -. E’ importante ricordare che l’Italia
importa 7 milioni di tonnellate di grano, a fronte di una produzione
nazionale di 6,5 milioni di tonnellate”. La Fao prevede una produzione
di 579 milioni di tonnellate, ma un deficit di 40 milioni di
tonnellate. Inevitabile, quindi, il rincaro dei prodotti finiti. Per il
mondo agricolo la situazione contingente è causata da episodi
congiunturali: difficoltà dei mercati australiani e siccità a ridurre
la produzione dei “granai” mondiali (Ucraina e Ungheria).<br></div><i>Fonte di informazione:</i> “La Gazzetta del mezzogiorno”, 31 luglio 2007, pg. 7.