Un’azienda agricola vercellese ha deciso di affittare appezzamenti come
orti, da coltivare per conto dei locatari. L’operazione partirà a
primavera. Dopo l’adozione a distanza di mucche e maiali, adesso si può
prendere in affitto un orto, decidere quali verdure o frutti coltivare,
lasciare che ci lavorino altri e poi godere dei risultati, cioè
prodotti freschi che settimanalmente vengono consegnati a casa.
L’iniziativa piemontese che segna la nascita dell’era dei “coltivatori
indiretti” si deve agli eredi della Giacomo Ferrarsi di Bianzè,
quaranta ettari in gran parte coltivati a riso. I tre pronipoti del
fondatore hanno ideato il progetto “Le verdure del mio orto”, per
affittare appezzamenti di terreno commisurati alle esigenze del nucleo
familiare. Si può scegliere tra un elenco di quaranta prodotti: gli
esperti daranno consigli per conciliare i desideri alle realtà del
terreno e delle stagioni. Poi, ogni settimana verranno recapitati a
casa i prodotti (raccolti non oltre 24 ore prima) usando furgoni
ecologici a metano. I costi calcolati sono: per un orto di coppia, poco
più di 2 euro al giorno a persona per almeno mezzo chilo di prodotti al
dì (sempre a testa). Se si è in 5 o 6, il costo scende.
<br><i>Fonte di informazione:</i> “La Repubblica”, 16 gennaio 2009, p. 37.