“Il biologico piace sempre più”, di Emanuele Scarci.

La riscoperta dei sapori naturali e del salutismo diventano il volano del biologico. Nel 2010 la spesa domestica per i prodotti biologici confezionati ha guadagnato ancora posizioni nella dieta degli italiani: secondo l’Osservatorio del mercato dei prodotti biologici di Ismea, dell’11,5% rispetto all’anno prima. “Un settore che rimane in salute – commenta Enrico De Ruvo, analista di Ismea – anche se il suo peso sull’agroalimentare è limitato al massimo al 2%”. Si tratta comunque di un business di tutto rispetto, stimato in Italia in 3miliardi di euro. L’alimentare biologico conta nel nostro Paese più di 48mila addetti ed è, con 900 milioni di euro, il primo esportatore al mondo e tra i primi Paesi per superficie coltivata a bio (oltre 1.1 milioni di ettari). Ma il bio-consumo non è solo quello domestico, perché aumenta anche la presenza di ristoranti con menù biologico, +24%, di agriturismi, +11%, di mense scolastiche, +10%. Secondo l’Osservatorio Ismea, nel 2010 i consumi domestici di prodotti biologici confezionati hanno continuato a crescere in tutte le aree geografiche, in particolare nel Nord Est (+19,8%). Nella distribuzione, i prodotti bio confezionati vanno forte negli ipermercati (+20% circa) e a rilento nei supermercati (+2,8%). “Una particolarità del bio – conclude De Ruvo – è quella di avere uno zoccolo duro di consumatori consistente, associato però a una fascia di consumatori incostanti. Lo zoccolo duro può, però, da solo garantire al bio una fase di sviluppo”. <br><br>“Il Sole 24 Ore – Speciale”, 28 marzo 2011.<br><br>