Si è svolto a Roma il 21 e 22 giugno scorsi il 4° Congresso
europeo del biologico, organizzato dal gruppo Ue dell’Ifoam (Federazione mondiale dei movimenti
d’agricoltura biologica) e dallo Iamb (Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari) nell’ambito del
progetto Interbio. Il tema in discussione era “Il futuro della legislazione europea per
l’agricoltura e l’alimentazione biologica”. 250 persone da 29 Paesi hanno discusso l’attuale quadro
legislativo e gli orientamenti per eventuali modifiche o miglioramenti. Come ha ricordato in
conferenza stampa Christopher Stopes (Presidente di Ifoam Ue), solo il 1° gennaio 2009 è entrato in
vigore regolamento 834/2007, ma già “non vediamo l’ora di preparaci alla revisione del 2011, per
rispondere alle domande dei consumatori e dei decisori politici”. Il confronto è anche sul business,
non a caso ci sono contrapposizioni feroci sul vino biologico. De Castro ha ricordato l’ostinazione
tedesca per conservare un alto tenore di solfiti, quando l’Italia si batteva invece per un loro
abbattimento, e ha suggerito di ripartire dal testo della Commissione pretendendo uno scarto
rispetto al vino convenzionale nel tenore dei solfiti ammessi. Infine il Direttore dello Iamb,
Cosimo Lacirignola, ha illustrato il lavoro che l’Istituto sta facendo con l’Ifoam sui versanti
della conoscenza, della formazione e della cooperazione. <br><br>“L’Informatore Agrario”, N. 26,
giugno 2010, p. 63.<br><br>