<br>Il consumo in Italia di prodotti alimentari biologici è cresciuto del 9% nel primo trimestre 2010, in controtendenza rispetto ad altri settori dell’agroalimentare convenzionale. L’Italia, pur occupando l’ottavo posto nella classifica mondiale delle coltivazioni biologiche, è il maggior esportatore mondiale, con un valore di 1 miliardo. Tuttavia, c’è ancora molta strada da percorrere rispetto ad altri paesi. Il budget che le famiglie italiane destinano all’acquisto di prodotti bio è del 3% della loro spesa alimentare complessiva, un dato che impallidisce rispetto alle percentuali, vicine al 20%, di Svizzera, Liechtenstein, Austria, Germania e Paesi scandinavi.. Il mercato del biologico italiano ha un valore di circa 3 miliardi, con 1,8 miliardi di vendite al dettaglio in negozi ad hoc e commercio diretto da parte delle aziende agricole, ma la grande distribuzione commerciale offre ancora una gamma limitata di referenze. Le aziende agricole che fanno vendita diretta e propongono i prodotti bio nei farmer’s market in Italia sono circa 2mila, e anche i gruppi di acquisto manifestano un andamento positivo. In crescita sono anche i ristoranti. La ristorazione scolastica vale quasi 250 milioni e interessa circa un migliaio di Comuni che forniscono quotidianamente a 1 milione di bambini pasti con prodotti biologici.<br><br>“Agrisole”, 17 – 23 settembre 2010, p. 10.<br><br>