<br><br>Poche sementi biologiche e scarso livello di ricerca nel settore. Sono queste le principali problematiche della produzione sementiera biologica italiana emerse nell’ambito delle attività del primo anno del Piano sementiero nazionale per l’agricoltura biologica, che il Ministero delle Politiche agricole ha assegnato all’Inran-Ense nel 2008, affidandogli la progettazione e il coordinamento del piano con l’obiettivo di adottare iniziative per la disponibilità di sementi e varietà adatte all’impiego in agricoltura biologica. Le attività del primo anno hanno evidenziato come il quantitativo di sementi biologiche disponibili in Italia sia ancora largamente insufficiente. Considerando che per le prospettive di sviluppo dell’agricoltura biologica la scelta varietale costituisce un aspetto centrale, secondo l’Inran si evidenzia la necessità di trovare una più ampia e diversificata gamma di varietà da offrire ai produttori biologici. Un aspetto questo che si scontra con l’insufficiente attività di sperimentazione e ricerca nel settore. Quello che serve sono nuovi approcci alla produzione agricola, integrati con specifiche pratiche gestionali per incrementare la produttività, la qualità, la sostenibilità e la stabilità delle colture nei sistemi agricoli biologici. Il piano ha inoltre messo a punto linee guida e disciplinari per la produzione di sementi biologiche. Altre attività hanno riguardato il miglioramento genetico e l’ampliamento della base genetica delle specie coltivate per l’agricoltura biologica. <br><br>“Italia Oggi”, 21 maggio 2011, p. 20.<br><br><br>