“La riscossa dei super-insetti batte gli Ogm”, di Giuseppe O. Longo.

Da tempo l’uso intenso degli antibiotici ha portato alla nascita di
ceppi batterici resistenti a questi farmaci. Ora, la coltivazione di un
cotone geneticamente modificato, che grazie alla secrezione di una
tossina si oppone all’attacco dell’insetto parassita Helicoverpa Zea,
ha causato lo sviluppo di una variante di questo insetto resistente
alla tossina. La sconfitta, temporanea, dell’insetto aveva portato a
raccolti più abbondanti e ad un calo nell’uso degli insetticidi. Ma
come c’era da aspettarsi, i meccanismi evolutivi della natura hanno
portato alla selezione di un H. Zea resistente alla tossina. Che
attacca il cotone geneticamente modificato. I ricercatori stanno già
studiando piante di cotone geneticamente modificato contenenti altre
tossine, cui risponderanno altri insetti mutanti…
L’interazione di organismo progettato ed ambiente assume spesso il
carattere di una lotta senza quartiere: da una parte la pianta
“migliorata” in rapporto alle esigenze umane, dall’altra la reazione
del contesto naturale. Spesso la partita approda a esiti diversi da
quelli previsti dai ricercatori.
<br><i>Fonte di informazione:</i> “Avvenire”, 15 febbraio 2008, pg. 27.